Massa Lubrense, l’ampliamento dell’Area Marina Protetta di Punta Campanella

Venerdì 30 ottobre, dalle 9.00 alle 13.00, la Sala delle Sirene di Massa Lubrense ospita l’evento “Obiettivo 30×30: ampliare la superficie di mare protetto”, promosso dall’Area Marina Protetta di Punta Campanella, Greenpeace Italia e Blue Marine Foundation. L’iniziativa è dedicata al ruolo strategico delle Aree Marine Protette per raggiungere l’obiettivo globale 30×30, volto a proteggere almeno il 30% del nostro mare entro il 2030, con un focus sul progetto di ampliamento dell’Area Marina Protetta di Punta Campanella.

L’evento offrirà uno spazio di confronto operativo sulla necessità di ampliare l’AMP di Punta Campanella e inserire nei suoi confini anche la zona ecologica del Banco di Santa Croce, che ospita un ricco habitat di coralligeno considerato “la barriera corallina del Mediterraneo”. Saranno inoltre presentati i dati raccolti da Greenpeace e Blue Marine Foundation durante le recenti immersioni di questa estate nelle acque del Banco. Sebbene l’area goda già di una forma di protezione come Zona di Tutela Biologica (ZTB), includerla nell’Area Marina Protetta di Punta Campanella significherebbe rafforzare concretamente la sua protezione e garantire una gestione più efficace di questo patrimonio naturale, oggi sempre più esposto alle pressioni delle attività umane, tra cui l’eccessivo traffico di imbarcazioni.

L’iniziativa è realizzata nell’ambito del progetto AMPower di Greenpeace Italia e Blue Marine Foundation, che coinvolge e sostiene le Aree Marine Protette (AMP) italiane che hanno presentato progetti di ampliamento o che hanno in gestione i siti Natura 2000, con l’obiettivo di ampliare la superficie di mare protetto e garantirne una corretta gestione.

Interverranno Lello Staiano (Sindaco di Massa Lubrense), Carolina Mazzella (Presidente del consorzio di gestione dell’AMP di Punta Campanella), Giuseppe Aiello (Sindaco di Vico Equense), Giulia Bernardi (Blue Marine Foundation), Valentina Di Miccoli (Greenpeace Italia), Pierluigi Capone (Direttore dell’AMP di Punta Campanella) oltre ai rappresentanti dell’Università Federico II e della Capitaneria di Porto di Castellammare di Stabia. Parteciperanno infine da remoto rappresentanti dell’Istituto Superiore per la Protezione e la Ricerca Ambientale (ISPRA) e del Ministero dell’Ambiente e della Sicurezza Energetica (MASE).

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