A proposito di mobilità in Penisola Sorrentina: è tempo di una strategia integrata
La mobilità rappresenta una delle principali sfide che la Penisola Sorrentina dovrà affrontare nei prossimi anni. Sulla base dei dati per provincia disponibili (ACI) e di stime elaborate su dati per Comuni fermi al 2016, il territorio compreso tra Vico Equense e Massa Lubrense potrebbe contare oggi su circa 73.000 veicoli immatricolati, tra auto, moto, autobus, furgoni e mezzi commerciali.
Ripartizione stimata dei veicoli
Auto: 41.000
Moto e scooter: 25.000
Furgoni e camion: 4.500
Autobus: 700
Mezzi speciali e altri: 1.600
Una cifra impressionante se rapportata a una popolazione residente di circa 78.000 abitanti. Ovviamente mancano i veicoli circolanti con contratto di leasing o noleggio.
Ma il problema dell’intasamento esistente non è rappresentato soltanto dai veicoli intestati ai residenti. Ogni giorno sulle nostre strade transitano migliaia di mezzi aggiuntivi:
• autobus turistici;
• NCC e taxi;
• fornitori;
• lavoratori pendolari;
• visitatori giornalieri;
• veicoli diretti verso alberghi, porti e attività commerciali.
Sono numeri enormi!
È quindi evidente che il problema del traffico non può essere affrontato solo con divieti o parcheggi aggiuntivi o altro. Occorre una vera strategia integrata che coinvolga trasporto pubblico, mobilità sostenibile, gestione dei flussi turistici e innovazione tecnologica.
Nei periodi di alta stagione il sistema viario della Penisola opera al limite della propria capacità e scoppia il caos. Occorre pertanto abbandonare l’idea che il problema possa essere risolto con singoli interventi o con soluzioni emergenziali. Serve una visione integrata.
Di seguito riporto una sintetica possibile attività preparatoria. Sono semplici appunti!
COSA FARE SUBITO (0-12 mesi)
Costituire una Cabina di Regia permanente della Mobilità della Penisola Sorrentina, coinvolgendo Comuni, Città Metropolitana, Regione Campania, operatori turistici, associazioni di categoria, rappresentanti dei Cittadini e un pool di gente esperta.
Potenziare i controlli sulla sosta selvaggia e sull’occupazione impropria delle carreggiate. Più vigili in strada! Più controlli a largo raggio.
Regolamentare in modo più efficace gli accessi degli autobus turistici e VAN – Taxi che vengono da fuori Penisola nelle fasce orarie più critiche.
Realizzare una piattaforma digitale unica per informare in tempo reale su traffico, parcheggi disponibili e trasporto pubblico. Fare un piano ingressi regolato da azioni digitali o AI. Incentivare concretamente l’utilizzo di scooter elettrici e biciclette a pedalata assistita per abbassare lo smog.
COSA FARE NEL BREVE TERMINE (1-3 anni)
Creare veri parcheggi di interscambio ai principali accessi della Penisola.
Attivare servizi navetta ad alta frequenza tra parcheggi, centri urbani e principali attrattori turistici.
Migliorare l’integrazione tra trasporto su gomma, Circumvesuviana e trasporto marittimo.
Introdurre sistemi intelligenti di gestione dei flussi veicolari.
Riorganizzare il sistema della logistica merci urbana per ridurre il numero di mezzi commerciali in circolazione nelle ore di punta.
COSA FARE NEL MEDIO TERMINE (3-10 anni)
Redigere un Piano Strategico della Mobilità della Penisola Sorrentina con orizzonte lontano, al 2040.
Sviluppare una rete integrata di mobilità sostenibile tra tutti i Comuni del comprensorio.
Valutare nuove infrastrutture leggere e sostenibili a supporto della mobilità pubblica.
Favorire una progressiva transizione verso mezzi pubblici a basse emissioni.
Utilizzare l’intelligenza artificiale e l’analisi dei dati per prevedere e gestire i flussi turistici e veicolari.
La verità è semplice: non esiste una soluzione magica. Occorre fare! Fare sistema!
Tuttavia esiste una strada. Bisogna capire programmazione, collaborazione istituzionale e visione strategica. La Penisola Sorrentina vive di turismo e il turismo (96/97% del PIL totale) va difeso ma non può sacrificare la qualità della vita dei residenti e dei nostri ospiti.
La sfida del futuro sarà proprio questa: trovare il giusto equilibrio tra accoglienza, sviluppo economico e vivibilità del territorio.
E il momento per iniziare è adesso. La politica c’è, i Cittadini disponibili pure, gli Imprenditori ci sono, le Associazioni pure … allora?
A mio avviso la priorità assoluta sarebbe la creazione di una Cabina di Regia della Mobilità della Penisola Sorrentina, perché il traffico non è un problema di un singolo Comune ma di un unico sistema territoriale che va da Vico Equense a Massa Lubrense. Senza una governance unitaria, ogni intervento rischia di essere parziale e poco efficace.
*Commendatore al merito della Repubblica italiana
Vice Presidente Associazione Commendatori d’Italia
Presidente CEO GMConsult













