Penisola Sorrentina al voto: nuovi sindaci a Sorrento e a Massa Lubrense
Due città della Penisola Sorrentina scaldano i motori per le elezioni amministrative del 24 e 25 maggio prossimi quando andranno alle urne gli elettori di Massa Lubrense e di Sorrento. Due realtà limitrofe ad alto valore turistico, ma con caratteristiche differenti, giungono all’appuntamento elettorale con sulle spalle il peso di eventi straordinari. Sorrento è reduce da un commissariamento prefettizio durato praticamente un anno a seguito delle vicende giudiziarie che nel maggio 2025 portarono all’arresto del sindaco Massimo Coppola (tuttora agli arresti domiciliari in attesa di giudizio con richiesta di patteggiamento) e alle dimissioni dell’intero consiglio comunale frastornato da una vicenda che ha lasciato un segno profondo nell’amministrazione e nell’intera comunità sorrentina.
Per un anno a guidare l’ente in un contesto di gravi e perduranti criticità è stata la commissaria prefetto Rosalba Scialla che si avvia a concludere il mandato e proprio ieri ha pubblicato sull’albo pretorio dell’ente un resoconto sullo stato dell’arte dei più importanti progetti di opere pubbliche in corso di attuazione. Nei mesi scorsi è stata nominato dal Prefetto di Napoli Michele Di Bari anche la Commissione d’Indagine per pasare ai raggi x le attività del Comune e verificare l’eventuale contaminazione della malavita organizzata nella municipalità adobrandosi lo spettro di un commissariamento che mandasse all’aria l’appuntamento elettorale.
Così non è stato, almeno fino a questo momento, e le elezioni si svolgeranno regolarmente alla scadenza di maggio anche se il Comune sarà “sorvegliato speciale” secondo quanto filtrato dal Ministero dell’Interno. Si confrontano nelle urne due schieramenti: uno guidato dal professor Ferdinando Pinto, amministrativista e già sindaco di Sorrernto dal 1995 al 2000; il secondo guidato dall’avvocato Corrado Fattorusso, assessore a Sant’Agnello da cui si è dimesso per correre a Sorrento alla testa di una coalizione più marcatamente di centro-destra ma che annovera come numero due l’ex consigliere del PD Ivan Gargiulo, anche lui avvocato, artefice delle denunce che hanno scoperchiato quello che è stato definito il sistema-Sorrento.
A Massa Lubrense il comune ha vissuto quest’ultimo anno sotto la guida dell’avvocato Giovanna Staiano, vice sindaco, che ha preso il posto di Lorenzo Balducelli prematuramente scomparso. Da sindaco facente funzioni la Staiano ha portato avanti l’amministrazione centrando anche l’obiettivo di costituire in extremis la DMO per la promozione turistica della Penisola Sorrentina di cui è stata nominata presidente.
Appariva scontata la sua candidatura a sindaco alla testa della coalizione “Patto per la Città“, ma sul finire della corsa cinque consiglieri di maggioranza hanno lasciato il gruppo criticando la sua conduzione e passando praticamente nella lista di opposizione che vede come candidato sindaco Lello Staiano.
Un brutto colpo per la sindaco facente funzioni che ha cercato di costruire una lista attorno a sè, ma alla fine si è vista costretta a rinunciare non essendo riuscita a coagulare attorno a sè un gruppo sufficiente a competere nella tornata elettorale. Il secondo candidato sindaco è Michele Pollio, anch’egli proveniente dai banchi dell’opposizione, che cercherà di stoppare il sogno di Lello Staiano di diventare sindaco della sua città quando orami è giunto al terzo tentativo consecutivo.
Una battaglia dall’esito per nulla scontato dove però a pesare saranno senza dubbio le scelte che farà Giovanna Staiano col suo gruppo e il suo consistente pacchetto di voti in grado di favorire l’uno o l’altro candidato se decidesse di appoggiare uno dei due aspiranti sindaci. Una partita che sicuramente si giocherà nel corso della campagna elettorale perchè da essa dipende il successo di uno dei due schieramenti.
















