A Giovanni Taranto il Premio Elsa Morante Nisida 2026

SORRENTO/VICO EQUENSE – Un legame indissolubile quello che unisce la grande letteratura d’impegno civile alle eccellenze della nostra terra. È stato ufficialmente assegnato a Giovanni Taranto il prestigioso Premio Elsa Morante 2026 per la sezione Nisida. Un riconoscimento di altissimo valore sociale che celebra il suo ultimo romanzo, “La Chianca” (Avagliano Editore), opera che ha saputo conquistare la giuria per la profondità con cui affronta la piaga della tratta di esseri umani.

La Penisola Sorrentina protagonista nel “noir” di Taranto

Per i lettori della nostra costiera, “La Chianca” riveste un fascino particolare: l’autore, nato a Vico Equense nel 1965, ha infatti scelto di ambientare alcuni snodi fondamentali e parti cruciali della trama proprio in Penisola Sorrentina. Tra le pagine del romanzo, il paesaggio incantevole della “Terra delle Sirene” fa da contraltare alla narrazione serrata di una realtà brutale, dove il male prospera nel silenzio. Taranto descrive con precisione chirurgica una rete di complicità fatta di paura e omissione, dimostrando come il crimine non conosca confini geografici.

Dacia Maraini e Tiuna Notarbartolo: la regia di un evento sold out

Il valore della scelta operata dalla giuria è suggellato dalla presidenza di una leggenda della letteratura mondiale come Dacia Maraini. Al timone della manifestazione troviamo Tiuna Notarbartolo, direttore del Premio e vera anima dell’evento, che ha saputo tessere una rete tra grandi firme della cultura e l’impegno dei ragazzi del carcere minorile di Nisida. Sarà proprio lei a condurre la cerimonia del 12 maggio al Teatro Diana (già sold out) insieme ad Alessandro Incerto, davanti a una platea di mille studenti.

Un autore di respiro mondiale

Giovanni Taranto, giornalista professionista con quarant’anni di inchieste sulla camorra alle spalle e già vicedirettore di Metropolis Quotidiano, ha creato con la saga del Capitano Giulio Mariani un vero e proprio caso letterario: il “noir vesuviano”. Il prestigio della sua scrittura è tale che i suoi volumi sono oggi custoditi nelle biblioteche delle università di Harvard e Princeton, e il suo protagonista è stato celebrato persino all’ONU a New York come simbolo della legalità.

Il valore pedagogico del suo lavoro è confermato dalla continuità con i ragazzi di Nisida: prima de “La Chianca”, anche il precedente “Requiem sull’ottava nota” (Premio Mysstery 2023) è già stato protagonista di progetti di lettura per il recupero dei giovani detenuti.
Il podio delle eccellenze 2026 Accanto a Taranto, il palmarès di questa edizione vede schierati i nomi più importanti della cultura italiana:

Roberto Saviano (L’amore mio non muore, Einaudi): Premio Impegno Civile.
Matteo Bussola (Il talento della rondine, Salani): Premio Ragazzi Narrativa.
Luigi Garlando (Sandro libera tutti, Rizzoli): Premio Biografia.
Rula Jebreal (Genocidio): Premio Comunicazione.
Ermal Meta (Stella stellina, Sony/Nave di Teseo): Premio Musica.
Amalia Ercoli Finzi con Elvina Finzi e Tommaso Tirelli (Le ragazze della luna, Mondadori): Premio Divulgazione Scientifica.
Titti Marrone (Primmammore, Feltrinelli): Premio Narrativa.

Organizzazione e Partnership L’evento, coordinato da Iki Notarbartolo per l’Associazione Culturale Premio Elsa Morante, vede in prima linea Gilda Notarbartolo (comunicazione), Umberto Amicucci (grafica) e Lisa Terranova (ufficio stampa). La manifestazione gode del patrocinio del Comune di Napoli e della Regione Campania, supportata da Banca Intesa Sanpaolo, DAC e Cira, oltre a partner d’eccezione come Dimorra Hospitality, A.R.E.C Campania, Sire Ricevimenti, Medeaterranea, Ascione Coralli, La Locanda del Cerriglio e Librerie Ubik.

 

 

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