Al teatro Delle Rose in scena “Io, noi, l’altro” del Liceo “G. Salvemini” di Sorrento

Al Teatro “Delle Rose” si è svolta la manifestazione del Liceo “Gaetano Salvemini” di Sorrento, diretto dalla preside Debora Adrianopoli, con la presentazione del programma “Scuola Viva” della Regione Campania e il “benvenuto” ai nuovi studenti iscritti al primo anno.
Non è stato uno spettacolo, ma un vero e proprio evento emozionante e coinvolgente per tutti quanti hanno avuto l’opportunità di assistere a quella che si è rivelata essere una performance artistico-culturale impregnata di senso civico e di uno straordinario valore morale in una stagione dove i giovani non vengono apprezzati per quello che sono realmente in grado di dare alla società.

Debora Adrianopoli e Anna Iaccarino

Regista della rappresentazione la professoressa Anna Iaccarino che ha accompagnato gli studenti nella realizzazione di un percorso articolato cui hanno partecipato con grande entusiasmo e professionalità decine e decine di studenti che si sono alternati sul palco in oltre due ore di rappresentazione.

Uno spettacolo che è stato l’incontro di una comunità scolastica straordinaria che ha presentato “Io, noi, l’altro“, un inno alla pace, al rispetto dell’altro, all’integrazione, al contrasto di ogni forma di violenza, contro le guerre per affermare il pieno diritto di cittadinanza a vivere in un mondo dei diritti, della tutela dei più deboli contro ogni sopraffazione.

Debora Adrianopoli e Patrizia Fiorentino

Per la dirigente scolastica Adrianopoli non poteva esserci esordio migliore alla guida della comunità scolastica del “Salvemini” nel senso di una continuità testimoniata anche dalla presenza dell’ex dirigente scolastica Patrizia Fiorentino che ha rinnovato l’affetto verso una scuola diventata sempre più aperta e impegnata a essere protagonista di una quotidianità fatta di didattica e di variegate esperienze anche a livello internazionale.
Suggestivo il ricordo di Chiara e Tommaso, alunni del liceo prematuramente scomparsi, a conferma di una sensibilità condivisa dall’intera comunità scolastica che ha dimostrato così di “non dimenticare

Oltre ai laboratori artistico-culturali che hanno ispirato lo spettacolo è stato realizzato dagli alunni un video riassuntivo del progetto “Le 3 C che aiutano a crescere: conoscere, comunicare, cibiamiamoci” proposto dall’Istituto Mediterraneo della Cultura Gastronomica e diretto da Vincenzo Califano. Insomma una mattinata di quelle che danno il senso autentico dell’essere scuola, di essere partecipi di un progetto che proietta gli studenti su nuovi scenari proponendogli orizzonti da raggiungere nel segno dell’unità, del saper stare insieme facendo squadra per non far sentire nessuno escluso, ma ciascuno partecipe di un pezzo di strada fino a raggiungere il traguardo.

Questo l’intervento che la Preside Debora Adrianopoli ha pubblicato a commento della giornata.
Io, Noi, l’Altro”: lo sguardo di una scuola che cresce con i suoi ragazzi
Da Dirigente Scolastico, ieri mattina non ho assistito semplicemente a uno spettacolo.
Ho visto una scuola prendere vita.
Nell’ambito del progetto Scuola Viva, ho visto i nostri studenti trasformare un’idea in un’esperienza collettiva, un titolo in una visione, un percorso educativo in un messaggio potente e necessario. “Io, Noi, l’Altro” è stato il racconto di chi siamo e di chi vogliamo diventare: persone, comunità, cittadini del mondo.
Ho visto ragazzi che non si sono limitati a salire su un palco, ma che lo hanno abitato con consapevolezza, con una maturità che andava ben oltre l’età anagrafica. Dai frammenti dei loro percorsi individuali è nata un’unità autentica; dall’incontro, la forza; dalla relazione, un sogno condiviso.
In quel momento, la scuola non era più solo un luogo fisico, ma una comunità viva che pensava, sentiva e comunicava insieme.
Ciò che più ha colpito il mio sguardo è stata la qualità delle competenze espresse dai nostri studenti. Hanno ideato, progettato, costruito e gestito ogni aspetto dello spettacolo con autonomia, responsabilità e rigore, dimostrando capacità organizzative, comunicative ed espressive di livello sorprendente.
In molti momenti, sembravano giovani professionisti, capaci di prendersi cura di un progetto complesso con serietà, passione e rispetto reciproco.
Questo è il senso più alto di Scuola Viva: dare fiducia ai ragazzi, permettere loro di scoprire ciò che sanno fare e chi possono diventare.
Ma “Io, Noi, l’Altro” è stato anche, e soprattutto, un atto di coscienza.
Attraverso la musica, la parola, il corpo e il silenzio, i ragazzi hanno acceso uno sguardo lucido sul mondo, dando voce alle ferite del nostro tempo. Hanno parlato di guerra, di dolore, di ingiustizia, fino alla tragedia che oggi colpisce la Palestina, con rispetto, profondità e senso di responsabilità. Ho visto in loro la capacità di leggere la realtà, di interpretarla e di restituirla attraverso l’arte e il pensiero, senza semplificazioni, senza slogan, ma con umanità.
In quel momento ho avuto la certezza che la scuola sta facendo il suo lavoro più importante: educare al pensiero, alla pace, alla relazione, aiutare i giovani non solo a rispondere, ma a porsi domande vere.
Ai nostri studenti, che sono il cuore pulsante di questa scuola, e ai docenti che ogni giorno li accompagnano con competenza, passione e visione educativa, va il mio sincero riconoscimento ed apprezzamento. Un grazie particolare è rivolto alla prof.ssa Anna Iaccarino, che ha saputo andare ben oltre il ruolo formale di tutor, diventando motore di aggregazione, punto di riferimento costante, presenza capace di accendere entusiasmo e fiducia. Accanto a lei, ringrazio i tutor Alessandra Converso e Catello Ingenito, per il supporto attento e continuo, l’ associazione Maggio della Musica, partner prezioso del progetto Scuola Viva, e agli esperti Silvia Esposito, Esmeraldo Napodano, Enrico Valanzuolo e Vincenzo Califano, per aver saputo parlare ai ragazzi con linguaggi autentici e competenti. Grazie al personale di supporto organizzativo del progetti Daniela Tizzano e Brunella Gargiulo, alla DSGA Chiara Savarese, ai collaboratori scolastici, e al Vicesindaco di Piano di Sorrento Giovanni Iaccarino, per il concreto sostegno offerto attraverso la disponibilità del Teatro di Villa Fondi, per la realizzazione delle prove di questo evento, rendendo possibile la piena realizzazione di un’esperienza educativa e artistica di così alto significato.
Ieri ho visto una scuola attenta ad accompagnare, ascoltare, accendere coscienze. Ho visto una Scuola Viva, capace di trasformare emozioni in pensiero, pensiero in responsabilità, responsabilità in futuro. E, da Dirigente, non potrei desiderare nulla di più“.

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