Regionali in Campania: la sfida tra Roberto Fico ed Edmondo Cirielli

Domenica 23 e Lunedì 24 novembre la Campania (insieme a Puglia e a Veneto) va al voto per eleggere il nuovo presidente della Giunta Regionale e il nuovo Consiglio. A contendersi la poltrona che per dieci anni è stata di Vincenzo De Luca, sono Roberto Fico per il cosiddetto campo largo del centro-sinistra ed Edmondo Cirielli, sottosegretario agli esteri, per la coalizione di governo targata centro-destra. Si tratta di una consultazione dagli ampi significati e altrettante implicazioni perchè in ballo non c’è solo la guida della regione per i prossimi cinque anni, ma la valutazione degli orientamenti elettorali in vista delle politiche del 2027 per le quali Giorgia Meloni è già apertamente in campo per riaffermarsi alla guida del governo e puntare, nel 2029, allo scranno presidenziale. Non è un caso che proprio in questi giorni si è consumato uno spregevole attacco ai danni del Capo dello Stato accusato, senza troppi giri di parole, di tramare contro la Premier per scongiurare un bis nel 2027. La vicenda è apparsa subito strumentale e in ogni caso ha inferto un colpo al Presidente Mattarella ritenuto in ogni caso dalla Meloni impegnato a sostenere il centro-sinistra. La sfida campana appare perciò un verdetto double face: da un lato il riconoscimento del lavoro fatto negli ultimi dieci anni, dall’altro un avviso alla meloni che la strada intrapresa non è poi così agevole e che nel Paese esistono ancora sufficienti anticorpi per contrastare un progetto ritenuto lesivo della democrazia italiana. Fico, ex presidente della Camera dei Deputati ed espressione del Movimento 5 Stelle, ha spiegato le ragioni della sua candidatura e gli obiettivi che intende perseguire nella sua azione di governo, ponendo al centro di tutto il cittadino verso il quale occorre indirizzare le giuste politiche a salvaguardia di interessi legittimi, ma lesi dalle scelte del governo.

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