In Penisola Sorrentina lo “scontro” sul progetto del Nuovo Ospedale a Sant’Agnello

ospedale-santagnelloA Sant’Agnello in Penisola Sorrentina l’Amministrazione Comunale è alle prese con un problema di primaria importanza per gli interessi in gioco e per la tenuta della maggioranza che da due mesi è alla guida della città amministrata dal sindaco Antonino Coppola. Il Consiglio Comunale è infatti chiamato a deliberare sulla variante al PRG per recepire le modifiche al PUT approvate dalla Regione Campania finalizzate a costruire a Sant’Agnello il Nuovo Ospedale nell’attuale ubicazione della sede del Distretto Sanitario 59. Come è stato ribadito dal Presidente della Giunta Regionale della Campania Vincenzo De Luca nell’incontro pubblico svoltosi a Torre del Greco lunedì 24 luglio se non dovesse essere dato il via libera all’opera (il cui inizio dei lavori è previsto in autunno) si perderanno i 110 milioni di euro che sono stati stanziati per costruire il nuovo nosocomio. Ricostruiamo sinteticamente la vicenda per comprendere come stanno le cose. L’iter per la costruzione del nuovo ospedale a Sant’Agnello è iniziato nel 2010 per volontà delle sei amministrazioni comunali della penisola sorrentina più quella di Positano che formalizzarono richiesta alla Regione Campania all’epoca amministrata dal Presidente Stefano Caldoro. Un’istanza corredata dall’approvazione di sette deliberazioni dei rispettivi consigli comunali che approvavano la proposta e indicavano nel Comune di Sant’Agnello e nell’attuale ubicazione del distretto l’area idonea a costruire un nuovo e moderno ospedale.

Nel 2019, dopo tutta una serie di passaggi tacnico-amministrativi operati dall’Asl Napoli 3 Sud e dalla Regione, il presidente Vincenzo De Luca annunciava lo stanziamento dei fondi necessari a realizzare l’opera, frutto di risorse messe a disposizione dallo Stato e dalla stessa Regione e al fine di espletare anche tutte le verifiche e gli interventi di natura idrogeologica sul territorio si è giunti all’impegno di 110 mln  di euro di cui 5 mln già spesi per la progettazione esecutiva. Il Comune di Sant’Agnello fino alla vigilia delle elezioni svoltesi a maggio ha approvato tutti gli atti di propria competenza e oggi l’Amministrazione che è stata eletta dovrà esprimersi sulle osservazioni al progetto presentate dalla associazione ambientaliste che si oppongono alla realizzazione dell’opera in una convergenza di intenti con il nuovo sindaco Coppola che sull’opposizione al Nuovo Ospedale ci ho costruito la campagna elettorale. Come fa oggi che ha assunto la guida dell’amministrazione il sindaco Coppola a mandare all’aria il progetto e tutti gli impegni assunti a vari livelli per mantener fede agli impegni assunti con i suoi elettori? Questo è il dilemma che sta vivendo stretto anche dal pressing delle altre amministrazioni locali, dell’Asl e della Regione che vedono a rischio la realizzazione dell’opera destinata a ridisegnare l’intero sistema dell’assistenza ospedaliera peninsulare. La vicenda, trattandosi di un’opera pubblica e in particolare di un ospedale. rischia di assumere aspetti grotteschi se l’amministrazione santanellese decidesse di mantenere il punto e di ribadire il no all’ospedale. Per la sanità peninsulare, perennemente in crisi di strutture, mezzi e personale, sarebbe davvero il colpo di grazia e appaiono quindi legittime le preoccupazioni di quanti hanno sin qui lavorato per raggiungere questo obiettivo.

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