Sorrento, inizio in salita per il neosindaco Fattorusso: la protesta dei mercatali

SORRENTO – Non si è ancora insediato al suo posto nel palazzo municipale che Corrado Fattorusso, neo sindaco di Sorrento, si trova di fronte a una grana di non poco conto da dover affrontare senza avere un’immediata soluzione a portata di mano. Si tratta della protesta annunciata dagli ambulanti-mercatali che martedì 16 giugno presidieranno la Sorrentina da Castellammare a Sorrento per protesta contro la sospensione delle loro attività causa la sopraggiunta indisponibilità della tradizionale area Terminal di Via San Renato e le difficoltà a individuare un’area alternativa. In effetti il dirigente del settore Graziano Maresca ha messo nero su bianco che per il momento è impossibile far svolgere il mercato nel Terminal dove sono stati riscontrati degli abusi edili che impediscono all’ente di utilizzare l’area. Inoltre gran parte delle concessioni dei mercatali sono giunte a scadenza e sulle altre sono in corso le verifiche per cui prima di procedere a una nuova assegnazione dovrà indirsi una gara pubblica secondo le direttive Bolkestein. Insomma un terremoto in piena regola che per Fattorussoche lunedì 15 mattina sarà ufficialmente proclamato sindaco insieme al nuovo consiglio comunale in una cerimonia in programma alle 10 nella sala consiliare – significa anteporre a tutti i problemi che gravano sull’avvio della consiliatura dopo un anno di commissariamento la questione del mercato settimanale. Nei giorni scorsi si era svolto anche un incontro tra gli ambulanti e Fattorusso per individuare una soluzione che scongiurasse la sospensione del mercato di martedì 16 giugno, ma non si è giunti a una definizione del problema che oggettivamente appare lontano dal risolversi anche rispetto all’annunciata protesta che provocherà enormi disagi al traffico e alla mobilità in tutta la Penisola Sorrentina. Di seguito il comunicato degli ambulanti che annunciano la giornata di protesta:

Si porta a conoscenza delle popolazioni dei comuni della penisola sorrentina che a seguito delle promesse non mantenute e degli impegni caduti nel vuoto per la riapertura del mercato settimanale nella giornata di martedì 16 giugno p.v. il mercato settimanale di Sorrento – chiuso ormai da tre settimane – gli ambulanti si vedranno costretti ad esprimere pubblicamente la loro protesta con una carovana di furgoni che da Castellammare di Stabia giungerà fino a Sorrento. Ciò accadrà dalle prime ore di martedi prossimo, 16 giugno, e fino al tardo pomeriggio inoltrato.

Nonostante le interlocuzioni con il nuovo sindaco e la convocazione pervenuta da parte della Prefettura di Napoli per mercoledì 17 giugno, circa 90 ambulanti stanno subendo da tre settimane una immotivata chiusura del mercato aggravando la loro già difficile situazione conseguente all’aumento del costo del carburante, alla esplosione delle vendite on-line, alla concorrenza delle grandi strutture di vendita ed alla diminuzione del potere di acquisto delle famiglie. Tutto questo ha provocato negli ultimi otto anni la chiusura di oltre 11.000 piccole attività ambulanti nella Regione Campania.

Ad aggravare la situazione è giunta la incredibile decisione del Comune di Sorrento di revocare le concessioni già rinnovate e rilasciate fino al 2032 per metterle a bando in attuazione della Direttiva Bolkestein. Una decisione che ci auguriamo venga riconsiderata dal nuovo sindaco con il quale abbiamo avviato proficue interlocuzioni per evitare anche l’avvio di un contenzioso davanti al Tar Campania con costi aggiuntivi per gli ambulanti.

Davanti a questa situazione grave e drammatica che coinvolge non solo gli ambulanti e le loro famiglie, ma anche le filiere produttive e le imprese artigiane e dei servizi della nostra Regione che si alimentano e vivono sul lavoro ambulante, è compito primario delle Istituzioni ad ogni livello agire con urgenza per salvarle.

Per queste ragioni – tenuto conto che al momento non si vedono soluzioni per riattivare il mercato di Sorrento, a seguito delle gravissime decisioni ed i ritardi accumulati nella ricerca di soluzioni alternative all’area di parcheggio Torquato Tasso – non vediamo altre soluzioni che manifestare affinchè si alzi il livello di consapevolezza e di responsabilità dei rappresentanti delle Istituzioni, ad ogni livello, affinché vengano assunte le idonee decisioni, non più procrastinabili.

Ana-Ugl Campania e Nazionale esprimono tutto il rammarico per i disagi che ciò provocherà per la popolazione residente e per i turisti, ma al momento non vede alternative alla manifestazione di protesta e tuttavia, qualora dovessero giungere nelle prossime ore decisioni per far svolgere il mercato già nella giornata di martedì prossimo, siamo pronti a sospendere la nostra manifestazione“.

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