L’Italia al voto…Diciamo No a una riforma voluta solo dalla casta politica

Oggi e domani l’Italia vota per il referendum costituzionale voluto dalla maggioranza di  governo per attuare una riforma della magistratura che modifica ben 7 articoli della nostra Carta sconvolgendo l’ordine giudiziario con la “separazione delle carriere” tra inquirenti e giudicanti e isituendo due separati CSM e un’Alta Corte preposta a giudicare l’operato dei magistrati.

Due CSM che saranno sorteggiati, ma con meccanismi diversi: la rappresentanza dei magistrati attraverso un sorteggio, quella dei laici di nomina parlamentare con un sorteggio in base a una lista di nomi indicati dalla politica. In ballo c’è l’indipendenza della magistratura dalla politica e dal governo, qualunque essa sia, e opporsi alla riforma votando NO significa salvaguardare uno dei capisaldi della costituzione italiana in materia di equilibrio e autonomia dei poteri.

La destra meloniana con Tajani e Salvini al seguito intendono stravolgere la giustizia e farne uno strumento dipendente dalla politica, come toppe volte hanno dichiarato diversi esponenti di quest’area politica poco inclini a dover dar conto del proprio operato e invocando come unico e supremo giudice il popolo. Ci hanno votati e dobbiamo avere mani libere, senza troppe ingerenze della magistratura che finisce col condizionare l’operato del governo.

Oggi non serve un quorum, cioè qualunque sarà il numero dei votanti a vincere sarà anche un voto in più al SI o al  NO. Ora l’Italia onesta e fedele ai principi  della Costituzione è chiamata a un banco di prova decisivo per le sorti del Paese contro l’ennesimo tentativo della Casta politica di mortificare il popolo, di imporre le proprie scelte e di sentirsi al riparo da qualunque ingerenza per cui non devono più dar conto del proprio operato. Svegliamoci quindi e andiamo a votare un NO che ci salva dai lestofanti.

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