Referendum sulla giustizia, lo scontro sulle parole di Nicola Gratteri

La polemica scatenata dal governo e dal fronte del Si al Referendum sulla giustizia (22 e 23 marzo) per le parole pronunciate dal Procuratore della Repubblica Napoli Nicola Gratteri in un’intervista a un giornale della Calabria è un esempio lampante della strumentalizzazione più vergognosa del concetto espresso dal magistrato che guida la più grande procura d’Italia.

La dichiarazione che in Calabria massoni, ndraghetisti, delinquenti votano per il Si perchè hanno interesse a un indebolimento della magistratura è stata trasformata nell’affermazione che gli italiani che votano Si sono delinquenti, massoni e così via. L’esempio di come questa becera politica intende colpire quello che oggettivamente è l’uomo simbolo della giustizia e della legalità nel nostro paese e il cui impegno a sostegno del No al referendum rappresenta il libero esercizio di una libertà democratica che il governo intende soffocare temendo il successo del fronte del No in forte ricrescita in queste settimane.

Esprimiamo la nostra solidarietà al Procuratore Gratteri convinti che la sua testimonianza di uomo e di magistrato integerrimo rappresenti la migliore garanzia per la scelta di bocciare con un No la riforma-Nordio.

Stampa