Vanna Milinkovic-Savic il nuovo gigante che difende la porta del Napoli

Calmo, riflessivo, attento, queste le caratteristiche che scaturiscono dalla presentazione a Castel Di Sangro di Vanna Milinkovic-Savic il nuovo gigante della porta azzurra. Il serbo ha risposto al fuoco di fila dei colleghi senza concedere nulla allo spettacolo. “Ho avuto grande desiderio di venire a Napoli perché la squadra ê Campione d’Italia e perché una chiamata da Mister Conte non si può rifiutare, il mister mi ha detto solo di lavorare sodo. Io non mi sento né il primo né il secondo portiere: voglio solo lavorare molto e deciderà lui chi giocherà…”. Questo il pronunciamento del nuovo portiere azzurro che amava Ibrahimovic, ma che ê finito a giocare in porta perché troppo pigro. “Da ragazzo amavo allenarmi con i video di Abbiati e penso che ci sia grande differenza tra giocare per una grande squadra e per una che deve lottare per salvarsi. Qui a Napoli tu devi concentrarti per tutto il match per essere pronto a parare l’unico tiro che arriverà in porta”.

I giornalisti avvertono una cripticità sintetica nelle risposte di Milinkovic-Savic e cercano di spostare il discorso sul privato del giocatore, “il mio tempo libero lo passo giocando con il cane e stando con gli amici”. Per Vanja la sua parata più importante è stata quella che ha neutralizzato il rigore di Pulisic e non sente di avere controindicazioni per bene inserirsi nella collaudata difesa azzurra, “il mio compito è dare sicurezza ai miei compagni di reparto e con il mio gioco con i piedi penso solo a fare pervenire la palla dove avevo immaginato nella mia testa”.

Qualcuno ricorda che quando Meret andò via dalla Spal arrivò lui e Vanja dimostra di essere anche veloce con il cervello, “non capisco il nesso, io non ho mai avuto Alex come compagno: ora posso solo dirti che sono contento di ciò perché Meret è un ottimo portiere ed un ragazzo straordinario… . Il Napoli ha ora un secondo numero uno che lotterà ogni giorno per essere titolare in Campionato ed in Champions’.

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