L’On. Martini dice no all’ordinanza anti-cani del sindaco Bobbio

Antonio Sicignano, consigliere comunale Castellammare di Stabia

Antonio Sicignano, consigliere comunale a Castellammare di Stabia,  ha dato ampia diffusione alla notizia che al sottosegretario alla Salute, Francesca Martini, non piace l’ordinanza del sindaco di Castellammare di Stabia (Napoli) che vieta di imbrattare il suolo pubblico con alimenti destinati alla nutrizione dei cani randagi. “Fermo restando la necessità di mantenere l’igiene e la pulizia del suolo pubblico, anziché emanare provvedimenti assurdi che privano gli animali randagi del fondamentale diritto all’alimentazione e, quindi, alla sopravvivenza, il sindaco di Castellammare di Stabia – afferma Martini in una nota – dovrebbe preoccuparsi di applicare le norme vigenti in materia di prevenzione del randagismo e di tutela del benessere animale“. Il tutto “a partire dall’obbligo di microchippatura dei cani disposto dalla mia ordinanza del 6 agosto scorso per implementare l’anagrafe canina e consentire la rapida e sicura rintracciabilità degli animali vaganti sul territorio. Vorrei ricordare al primo cittadino di Castellammare di Stabia che le leggi vigenti attribuiscono ai sindaci la responsabilità di raccogliere i cani randagi, curarli, ricoverarli in canile, microchipparli e sterilizzarli e non certo farli morire di stenti. Privare gli animali del sostentamento rientra nel reato di maltrattamento – prosegue – e non risolve il problema del randagismo”. “I milioni di proprietari di animali da compagnia in Italia pretendono dalle Istituzioni comportamenti civili e di rispetto delle leggi sacrosante di cui fortunatamente il nostro Paese è dotato. Prenderemo immediatamente contatto con l’amministrazione – assicura infine Martini – perché iniziative come queste vengano prontamente interrotte e sanzionate“.

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