Ancora un guasto sulla Circum, De Gregorio nella bufera…ma

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Ancora un guasto, ancora un calvario per centinaia di passeggeri della Circumvesuviana rimasti oggi, per oltre un’ora, sotto una galleria in località Pozzano a causa di un guasto al convoglio che li doveva trasportare a Sorrento. Il solito inferno di contestazioni e imprecazioni rivolto alla dirigenza dell’EAV che neanche 24 ore dopo l’annuncio del varo di un potenziamento sperimentale del servizio sulla tratta Napoli-Sorrento per la sola domenica 23 giugno, si è ritrovata al centro di violenti polemiche e accuse di inefficienza. Per Umberto De Gregorio, l’amministratore di EAV da quattro anni intento a salvare l’azienda dal fallimento, è stata una giornata campale nella quale davvero il pensiero di passare la mano potrebbe averlo sfiorato salvo poi rendersi conto che le sue dimissioni avrebbero soltanto l’effetto di aggravare irrimediabilmente una situazione che, al di là dei fatti contingenti, sembra lasciar intravedere uno spiraglio di lenta ripresa. L’altro ieri nella sala consiliare di Piano di Sorrento De Gregorio ha spiegato ai sindaci dei comuni costieri la situazione in cui versa l’Eav per quanto concerne i trasporti su rotaia e su gomma, ha annunciato l’imminente acquisto di 40 elettrotreni grazie alle due multinazionali che hanno partecipato alla gara pubblica per cui nei prossimi mesi qualche nuovo convoglio potrebbe cominciare a materializzarsi sulle tratte della Circum in attesa di sostituire treni praticamente inutilizzabili e che con grande rischio si continuano a far circolare per non annullare altre corse e aggravare ulteriormente la crisi della mobilità nell’area metropolitana di Napoli. Sui social gli attacchi a De Gregorio ormai sono quotidiani e provengono da tutte le parti quasi che fosse sua soltanto la responsabilità del degrado in cui versa il servizio ferroviario. Senza pensare che, se l’Amministratore alla fine si dimettesse, i problemi possono soltanto aggravarsi non essendoci soluzione dietro l’angolo che De Gregorio non abbia intenzione di attuare. Qui non si tratta di assumere la difesa d’ufficio del Presidente di Eav, ma di rendersi conto della situazione e delle ragioni per le quali si è giunti a tale disastro! le scellerate gestioni pregresse hanno messo in ginocchio l’Azienda conducendola sull’orlo del fallimento e depauperando il parco mezzi ridotto al lumicino e in gran parte inutilizzabile. Politica e Sindacati hanno fatto il bello e il cattivo tempo, le assunzioni e le consulenze in Eav sono state merce di scambio elettorale, la gestione del personale al di sopra di qualunque logica. Oggi, con meno di 3mila unità in servizio rispetto alle originali 10mila, garantire la copertura degli orari con le turnazioni, gli straordinari e le ferie è un’impresa ardua, quasi impossibile. In più c’è da fare i conti con i malumori dei dipendenti che non vedono di buono occhio le assunzioni di nuove unità lavorative a seguito dello sblocco decretato nel giugno 2018 che ha consentito a Eav di procedere con i bandi per assumere nuovo personale.

Se l’Azienda dovesse ripartire da zero forse sarebbero maggiori le chance di successo, mentre conseguire performance nel contesto di degrado in cui si trova a operare senza disporre di materia prima adeguata alle esigenze e alle aspettative significa realizzare un’impresa ciclopica, forse impossibile. Eppure De Gregorio persevera e in questo senso alcuni risultati sono stati conseguiti e qualche incoraggiamento a continuare lungo la strada intrapresa forse non guasterebbe visto che si nagiva tutti sulla stessa barca! Se non dovessero verificarsi imprevisti macroscopici, l’Eav potrebbe rimettersi in corsa entro il prossimo triennio con l’adozione anche del nuovo contratto di servizio che dal 2020 dovrebbe essere adottato e al quale stanno lavorando i tecnici di De Gregorio. Se son rose fioriranno, ma per il momento occorre arraggiarsi con la speranza che mai abbiano a verificarsi problemi e disfunzioni tali da compromettere definitivamente il funzionamento del servizio, anche a scarto ridotto, e la sicurezza degli utenti, pendolari e turisti. Questo davvero non ce lo si può permettere e ora si tratta di richiamare alle proprie responsabilità il Presidente della Regione Campania Vincenzo De Luca per invitarlo a porre al centro della sua azione Napoli e la sua area metropolitana troppo trascurate e lasciate al proprio destino in questi anni.

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