L’Italia continua a essere uno dei Paesi con la più elevata ricchezza privata
di Gaetano Mastellone
Alla fine del 2025 la ricchezza finanziaria delle famiglie italiane ha raggiunto quasi 6.500 miliardi di euro, il livello più alto mai registrato, grazie soprattutto alla crescita dei mercati finanziari. Attenzione: questo dato non significa che tutti gli italiani siano più ricchi.
La ricchezza resta fortemente concentrata. Secondo la Banca d’Italia, il 10% delle famiglie più benestanti possiede il 60,6% dell’intera ricchezza nazionale, mentre la metà delle famiglie italiane dispone appena del 7,2% del patrimonio complessivo.
Un divario enorme che dovrebbe far riflettere.
Secondo le più recenti stime del Boston Consulting Group, in Italia vivono circa 457.000 milionari in dollari, un numero in crescita rispetto agli anni precedenti.
La liquidità rimane una delle caratteristiche del risparmio degli italiani: conti correnti e depositi superano i 1.600 miliardi di euro, anche se il loro peso sul patrimonio complessivo sta diminuendo a favore di investimenti in azioni, fondi e polizze assicurative.
ORO: UN TESORO NAZIONALE
L’Italia continua a detenere una delle maggiori riserve auree del mondo: 2.452 tonnellate di oro, custodite dalla Banca d’Italia. Con le quotazioni attuali, il loro valore ha raggiunto circa 289 miliardi di euro, quasi il doppio rispetto a pochi anni fa.
In conclusione: l’Italia è un Paese complessivamente ricco, ma la distribuzione della ricchezza è sempre più squilibrata. Da una parte cresce il patrimonio finanziario, dall’altra milioni di famiglie continuano a fare i conti con salari insufficienti, caro vita e difficoltà ad arrivare alla fine del mese. I numeri raccontano una realtà che merita attenzione e una riflessione seria.












