A Villa Fondi presentazione del libro “Tranquillo Bianchi il console italiano di Malaga”

PIANO DI  SORRENTO – Lunedì 8 settembre alle ore 20.30 sulla terrazza di Villa Fondi viene presentato il libro “Tranquillo Bianchi il console italiano di Malaga” di Antonio Olea Pérez, iniziativa a cura dell’U.N.U.C.I. Spagna e della casa Editrice “Tracciati La Storia“. Si tratta di un incontro particolarmente interessante perchè affonda le radici nella terra sorrentina e in particolare per il legame personale con la città di Piano di Sorrento. VIDEO

certificato di matrimonio

L’avvocato e studioso di storia locale Francesco Saverio Esposito spiega che “…nel 1917 il Console conobbe e sposò Concettina Maresca appartenente ad una delle famiglie più antiche di Piano. Figlia del Dott. Antonio Maresca già sindaco della città nel 1892 e nipote dell’armatore Francesco Saverio Ciampa, più volte Tranquillo Bianchi fu a Piano di Sorrento stringendovi legami d’amicizia e frequentazione. Console Italiano a Malaga sottrasse alle rappresaglie che compivano repubblicani e nazionalisti oltre mille persone. Soprattutto dopo l’ingresso in città dei franchisti, furono migliaia i civili fucilati. Si procedeva con fucilazioni di massa tanto che nella sola città di Malaga furono trucidate oltre 3.000 persone compresi donne e bambini.

Foto scattata nella casa dei Maresca a Via Bagnulo

La moglie condivise con lui tutte le peripezie, compresa quella della fuga dalla Francia occupata dai tedeschi. L’8 settembre 1943 Tranquillo Bianchi, che si trovava in Francia in qualità di diplomatico Italiano, fu arrestato dai tedeschi insieme a Concettina sua moglie e ai figli e salvato dal campo di concentramento solo per l’intervento di diplomatici spagnoli che ne chiesero e ottennero la liberazione quando ormai era già giunto in treno, sorvegliato dalle SS, quasi fino al confine con la Germania.

La sua fu una vita straordinariamente avventurosa. Dopo il servizio diplomatico in Spagna fu mandato a dirigere il consolato italiano di Belo Horizonte in Brasile. Richiamato in Italia nel 1941 per essere inviato nella Francia occupata sempre con funzioni diplomatiche fu catturato dagli inglesi in Atlantico mentre era diretto su una nave neutrale in Europa. Gli inglesi lo conoscevano fin dai tempi della guerra civile spagnola. Infatti sospettavano che all’epoca, quale console italiano a Malaga, coordinasse il SIM, il servizio segreto italiano nell’area. Dopo alcuni mesi di detenzione in Africa, in Sierra Leone, dato il suo stato di diplomatico, fu liberato e riconsegnato agli Italiani raggiungendo finalmente la sede diplomatica di destinazione in Francia. Qui seguì nel settembre 43 l’episodio dell’arresto da parte dei tedeschi e la successiva liberazione per l’intervento degli spagnoli“.

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