Sant’Agnello, sull’Ospedale Unico si riaccende lo scontro tra sostenitori e oppositori dell’opera
E’ riesplosa violenta la polemica sul progetto del nuovo Ospedale che l’Asl Napoli 3 Sud e la Regione Campania hanno progettato di realizzare a Sant’Agnello sulla base di un’istruttoria durata quindici anni e che prevede di costruire l’Ospedale Unico della Penisola Sorrentina al posto dei due attuali nosocomi di Vico Equense e Sorrento (ospedali riuniti della penisola sorrentina). A riaccendere la miccia è stato il resoconto del sindaco di Sant’Agnello, Antonino Coppola, sull’esito della conferenza di servizi svoltasi il 14 luglio scorso nel corso della quale sarebbero stati confermati diversi rilievi tecnici dall’Autorità di Bacino sull’assetto idrogeologico dell’area interessata oltre a pareri contrari dei Vigili del Fuoco e della Città Metropolitana di Napoli. Si è preso così altro tempo per procedere alle ulteriori verifiche esplorative del sito aggiornando la conferenza a settembre quando si dovrebbe mettere, in un caso o nell’altro, la parola fine su una querelle che dura davvero da troppo tempo.
Il progetto a suo tempo voluto da tutte le Amministrazioni peninsulari si è scontrato con la netta opposizione del nuovo sindaco di Sant’Agnello deciso a scongiurare la realizzazione dell’opera in pieno centro urbano, in ciò sostenuto da ambientalisti e comitato civico. D’altro canto Asl e Regione hanno investito circa 100 mln di euro per dotare la Costiera di una struttura moderna e funzionale al posto degli attuali nosocomi inadeguati a garantire l’assistenza e soprattutto carenti di sanitari nel mentre si è registrata l’ulteriore criticità degli operatori che non vogliono venire a lavorare a Sorrento per problemi di mobilità e carenza di alloggi.
Insomma una situazione critica sotto molteplici punti di vista e che mette in serio dubbio che l’opera sarà realizzata. Si sono così scatenate le opposte fazioni di chi non vuole l’ospedale e di chi invece lo ritiene necessario, una vera e propria guerra giocata sui social dove il sindaco di Sant’Agnello è assurto a tutore unico degli interessi superiori della sua cittadina che sarebbe devastata dalla realizzazione dell’ospedale. Il resto della penisola, nonostante direttamente interessata all’evolversi della vicenda, si mantiene neutrale e lo stesso fanno le amministrazioni comunali nonostante siano state co-proponenti del progetto a suo tempo presentato e finanziato da Regione e Asl.
Intanto la consiglier regionale indipendente Marì Muscarà è scesa in campo a sostegno del sindaco Coppola annunciando interrogazioni e denunce alla Corte dei Conti perchè a suo dire si trattwrebbe di uno spreco di risorse e dell’ennesimo fallimento della politica sanitaria del Presidente De Luca.













