Aurelio De Laurentis: che senso ha più appellarlo con l’appellativo di “pappone”
Siamo in pieno mercato calcistico e il Napoli calcio trattenendo Antonio Conte come trainer e dopo l’affaire De Bruyne che sta utilizzando come catalizzatore per nuove globali acquisizioni di forti giocatori da Champions sta cercando di attrezzare una rosa che possa ritentare di vincere il Campionato e di potere bene figurare nell’Europa che conta. Per lo Stadio è il Comune che ha preso palla soprattutto per garantire con l’apertura tra un anno (?) degli 8000 posti del terzo anello che andrebbero resi sicuri: sullo sfondo i prossimi interventi sarebbero spesi con sponda governativa per giungere preparati agli Europei italiani. Sul Centro sportivo tanti spot ma per ora poca luce.
Oggi si apre la Campagna abbonamenti per i fedelissimi e sembra che i tifosi fidelizzati faranno man bassa delle 25.000 tessere da aumentare poi di poco. Essendo questo il quadro che a pochi giorni da Dimaro potrebbe arricchirsi sul piano tecnico gi altri giocatori funzionali alla Banda Conte e dal tecnico salentino indicati e graditi in giro si sente ancora epitetare ADL con il termine ‘Pappone’. Morti gli A16 questo è il vero prossimo muro mediatico-popolare che DeLa dovrà abbattere. Non tutti sanno che il termine Pappone deriva la sua origine da un personaggio dell’Atellana – Pappus, appunto – che voleva mangiare a sbafo ed avere un’ancillam pulcram sit ac bona senza pagarla molto… Ora Don Aurelio come molti ora lo chiamano a Napoli accettando di ampliare gli ingaggi – il Monte; Ndr – ha scelto di fare quello che si fa in ogni azienda in tempo di liquidità: ha aumentato la sua struttura economica. In forza di questo crescita aziendale e beninteso si vera sunt exposita – leggi: mercato soddisfacente per Conte e per i tifosi -, oggi come oggi si può ancora definire da Pappone l’azione dell’imprenditore calcistico Aurelio De Laurentiis? Si apra il dibattito…













