‘Nijinsky, il buffone di Dio’ di scena al Nuovo Teatro Sancarluccio

NIJINSKY-IL BUFFONE DI DIO
Nijinski Il buffone di Dio

Napoli – Presso il Nuovo Teatro Sancarluccio, via San Pasquale 49, il 4 giugno, ore 21:00, e il 5 giugno, ore 18: 00, andrà in scena lo spettacolo ‘Nijinsky, il buffone di Dio’ di Antonio Mocciola e Diego Sommaripa, con Andrea Cancelliere, Clara D’Afflitto Morlino e Francesco Giannotti, regia Diego Sommaripa, drammaturgia musicale Gianluigi Capasso, movimenti scenici Ilenia Valentino. Come è stato scritto il “Nijinsky” di Antonio Mocciola e Diego Sommaripa “è una bestia alle corde, che cerca disperatamente di danzare nonostante le ferite, le inibizioni, le corde che zavorrano il corpo indifeso dell’attore, e che pure, allo stesso tempo, lo proteggono. Così fu Vaslav, animale libero nell’anima, schiavo nel cuore”. In passato grandi autori come Battiato, Freddie Mercury, il poeta Wystan Hugh Auden, Lindsay Kemp, Maura Del Serra e Enrico Fauro, per citare solo i primi che mi vengono in mente, hanno reso omaggio a Vaclav Fomic Nižinskij, l’infelice étoile  e geniale coreografo che alla fine si arrese alla follia e al dolore. Nei suoi “Diari” (1941 -1943) s’intuisce l’inizio del declino mentale, paure e ossessioni lo trasformarono in un animale in gabbia, che non sa perché è rinchiuso ma soprattutto ignora ormai del tutto il concetto racchiuso nella parola libertà. Possiamo discutere del rapporto d’amore e odio che per anni lo legò al suo impresario, il suo padre-padrone, Djagilev, così come su quello enigmatico con la moglie, la contessa ungherese Romola de Pulszky, ma in realtà la vera protagonista della tragedia di “Nijinsky” è la fragilità umana, che è parte di ognuno di noi, e che non tutti sanno gestire, soprattutto gli animi sensibili. ‘Nijinsky, il buffone di Dio’ è effettivamante “un viaggio lancinante, dark, di liquida e onirica follia”, un’opera dunque quella che ci propongono il duo Mocciola e Sommaripa che ci permette di rivivere quel viaggio nelle inquietudini sotterranee che in letteratura solo “Follia” di Patrick McGrath ha reso possibile. Diego Sommaripa e Antonio Mocciola hanno raggiunto il giusto equilibrio tra testo, regia e resa attoriale. Di fronte a quello che Camus definisce l’irragionevole silenzio del mondo, ci costringono a porre domande a noi stessi e agli altri, su quello che siamo, sul nostro modo di relazionarci con gli altri, su quel pizzico di follia che è in ognuno di noi.
di Luigi De Rosa

Vaclav Nižinskij (1889-1950)
Vaclav Nižinskij (1889-1950)

 

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