Dagli Stati Uniti in arrivo i nuovi vaccini “low cost” in pillola e spray nasale

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di Luigi De Rosa

Negli Stati Uniti sono iniziati i test sull’uomo di un vaccino contro il Covid-19 che potremmo definire ‘low cost’, sarà, infatti, il primo che potrebbe essere prodotto dalle uova, rendendo quindi il processo molto più economico rispetto a quelli attuali, e riproducibile anche nei singoli stati. La notizia è riportata dal New York Times, secondo cui nella fase preclinica i risultati sono stati molto soddisfacenti. I test, che vedrebbero la fine del primo step il prossimo luglio, saranno condotti in Vietnam, Thailandia, Brasile e Messico, sotto l’egida del Path Center for Vaccine Innovation and Access, un’alleanza ‘specializzata’ nel portare i vaccini nei paesi più svantaggiati. Il vaccino si basa su una versione della proteina ‘spike’ del Sars-CoV-2 ideata da Jason McLellan (nella foto), un ricercatore dell’università del Texas i cui studi hanno portato anche allo sviluppo di quelle usate nei vaccini tuttora in uso. La proteina è inserita in un virus innocuo per l’uomo, che è fatto crescere nelle uova, lo stesso procedimento usato nel vaccino antinfluenzale. Tra i test che saranno condotti, c’è anche quello di una versione in spray nasale. Un vaccino come quello di McLellan raggiungere una popolazione più ampia nel mondo rispetto a quella che ha avuto la ‘prima ondata’ di vaccini. Specialmente nei paesi a basso e medio reddito, che per ora ne hanno ottenuto solo una piccola parte. Infine i nuovi vaccini che prevedono l’inoculazione per spray navale o pillola orale, non necessitano più di bassissime temperature, al contrario si sta abbandonando la pista delle cosiddette cure “riciclate”, l’idrossiclorochina al plasma iperimmune, e il remdesivir che sembrano funzionare solo a inizio infezione, qualche risultato più soddisfacente si registra invece con gli anticorpi monoclonali.

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