Il WWF scrive alla Regione e al Ministero sulla legge delle Cave in Campania

la-banda-del-buco-le-cave-di-casertaNAPOLI – Con una lettera inviata ai vertici della Giunta e del Consiglio Regionale della Campania e per conoscenza al Ministro e al Direttore Generale all’Ambiente le Organizzazioni del WWF campane puntano l’indice contro contro il DdL ad iniziativa del Presidente della Giunta Regionale della Campania in materia di “Disposizioni sui tempi per gli interventi di riqualificazione ambientale delle cave ricadenti in Aree di Crisi e in Zone Altamente Critiche (ZAC) e per le cave abbandonate del Piano Regionale delle Attività Estrattive”. Un tema scottante per gli effetti che gli escavi nelle montagne producono sul piano dell’assetto idrogeologico del territorio oltre che su quello squisitamente ambientale per i rischi di veder trasformate le cave anche in siti per o stoccaggio dei rifiuti. Ecco la nota a firma dei legali rappresentanti di 6 sodalizi ambientalisti.

LA LETTERA DEGLI AMBIENTALISTI

cava-vitulazioNonostante la dialettica in corso da oltre 30 anni con le istituzioni e le maestranze competenti, è evidente la volontà di continuare a cavare, come se l’attività estrattiva, al di là degli effetti ambientali negativi, rappresentasse il futuro del ns. territorio.
Esprimiamo, ancora una volta, il dissenso a perpetrare l’attacco alle ns. colline, che assume particolare gravità se inquadrato in un contesto più ampio di emergenza ambientale quale quello dei roghi e dei rifiuti.
L’Associazione Wwf, intende rappresentare al Presidente del Consiglio Regionale e ai Capigruppo Consiliari, le sue considerazioni a seguito dell’approvazione a maggioranza del DDL in data 24.7 u.s., in merito agli interventi di riqualificazione ambientale delle cave ricadenti in aree di crisi ed in zone altamente critiche (ZAC) e per le cave abbandonate del PRAE.
cava-casertanaL’esigenza di esprimere le proprie osservazioni nasce dalla consapevolezza che è possibile stabilire un freno al ciclo del cemento e al consumo fisico del territorio e nello stesso tempo, costruire, anche in Campania, un “progresso sostenibile in cui sia possibile vivere in armonia con la Natura” .
Mancanza di una strategia di sviluppo.
Da quanto emerge dal suddetto DDL, è inevitabile supporre la previsione di un’illimitata espansione urbanistica old-style e il consumo indiscriminato del nostro territorio, anziché scegliere, in via prioritaria e strategica, l’utilizzo della bioarchitettura, la riqualificazione del patrimonio esistente e la valorizzazione delle nostre risorse naturali e storico-artistiche a fini turistici.
D’altro canto l’espansione dell’attività edilizia sul territorio campano non risulta in nessun modo collegata alla crescita demografica registrata sul territorio né tantomeno alla progettazione di nuove mega-infrastrutture.

OLYMPUS DIGITAL CAMERA
OLYMPUS DIGITAL CAMERA

Nell’attività di ristrutturazione, di restauro e di messa in sicurezza del patrimonio edilizio esistente, sarebbero impiegati materiali rigeneranti, di tipo innovativo e a basso impatto (derivanti dall’integrazione dell’industria estrattiva tradizionale con altre industrie a più rapida crescita tecnologica, quali l’industria green-chemistry, delle materie plastiche, ecc.).
Non regge neppure la presunta necessità di conservazione dei livelli occupazionali: l’attività di conservazione del patrimonio edilizio che impiegherebbe attrezzature leggere ad alto contenuto tecnologico, presenta esigenze di elevata numerosità di manodopera, il coinvolgimento di nuove figure professionali nonché di saperi tradizionali, la partecipazione in maggior misura di qualificazioni intermedie e superiori (architetti, ingegneri, geologi) per la diffusa opera di progettazione e di direzione specifica dei lavori.
Il provvedimento approvato dalla Regione Campania, invece, produce di nuovo le condizioni di devastazione del territorio già saccheggiato e che ritarda gravemente, la riqualificazione e la messa in sicurezza del territorio dal punto di vista del dissesto idrogeologico. Per i suddetti motivi, la proroga prevista dei lavori di estrazione per gli imprenditori è da noi ritenuta assolutamente inopportuna.
Napoli, 26.07.2017
Il Delegato Regionale Wwf per la Campania – Arch. Piernazario Antelmi
Il Presidente del Wwf Caserta OA – Dott. Raffaele Lauria
Il Presidente del Wwf Napoli OA – Dott.ssa Ornella Capezzuto
Il Presidente del Wwf Sannio OA – Dott. Camillo Campolongo
Il Presidente del Wwf Terre del Tirreno OA – Sig. Claudio d’Esposito
Il Coordinatore Regionale Vigilanza Ambientale Wwf – Dott. Alessandro Gatto

Stampa