Infocamere, registrati oltrre 1200 contratti di rete in Italia

contratto di reteROMA – Sul sito www.registroimprese.it, sono stati pubblicati i dati relativi all’elenco dei contratti di rete registrati presso le Camere di Commercio Superata quota 1.200, in Lombardia il 25% delle imprese coinvolte nelle reti a livello nazionale. Lo strumento del contratto di rete si conferma per le imprese, di tutte le dimensioni, un’occasione per rispondere alla difficile congiuntura economica e mantenersi competitive sul mercato. I numeri dicono che lo strumento è ormai una certezza. A poco più di tre anni dalla costituzione della prima rete d’imprese, la voglia di fare gioco di squadra coinvolge ormai quasi 5.900 soggetti dall’edilizia alla sanità, dal tessile alle nuove tecnologie, per un numero di contratti che al 1 dicembre scorso aveva superato quota 1.200.
Per fornire sempre nuovi strumenti per l’analisi e la comprensione del tessuto imprenditoriale italiano, InfoCamere, la società che gestisce il patrimonio informativo delle Camere di Commercio, mette a disposizione di tutti un insieme completo di dati sui contratti di rete. Si tratta di un vero e proprio osservatorio sulle imprese che hanno deciso di usare questo nuovo modello di aggregazione, i cui dati saranno oggetto di un monitoraggio periodico mensile, all’indirizzo http://www.registroimprese.it.
Il servizio offre la possibilità di conoscere lo stato di un contratto di rete in ogni fase (da quella di start-up fino alla possibile evoluzione), ottenere dati economici ed effettuare analisi aggregate su tutte quelle aziende coinvolte in una rete di imprese. La completezza e l’ufficialità delle informazioni disponibili, estratte direttamente dal Registro delle Imprese (la banca dati ufficiale delle Camere di Commercio), rendono il materiale presente nel portale uno strumento di informazione economica indispensabile e prezioso per raccontare e analizzare i nuovi modelli organizzativi.
infocamereDiffusi ormai in quasi tutte le province, le reti d’impresa parlano soprattutto milanese. È infatti il capoluogo lombardo a contare, in Italia, il maggior numero d’imprese (477) aderenti a un contratto di rete; seguono nella “classifica” delle province per maggior numero di imprese coinvolte Brescia (296 realtà), Roma (229), Firenze (216) e Modena (213).
Che cos’è un contratto di rete?
Istituito nel 2009 dalla legge del 9 aprile 2009 n. 33 e stipulato tramite un atto pubblico o una scrittura privata autenticata, il contratto di rete è uno strumento con il quale più imprese perseguono l’obiettivo di accrescere la propria competitività e capacità d’innovazione attraverso un “programma comune” con cui si impegnano a collaborare attraverso lo scambio di informazioni e prestazioni di natura industriale, commerciale, tecnica o tecnologica.
Attraverso tale modello di aggregazione, si intende dare certezza giuridica a forme di collaborazione nate spontaneamente tra imprese che, pur rimanendo indipendenti, potranno realizzare dei progetti comuni diretti ad accrescere la capacità innovativa e la competitività.
La dimensione della rete misurata in base al numero delle imprese partecipanti, appare ancora relativamente piccola. Sommando le reti con tre imprese e quelle composte da quattro a nove imprese si ottiene un totale di 977 contratti di rete su 1.240. Dunque, quasi l’80% dei contratti riguardano un numero di imprese che varia da 3 a 9. I due dati rilevanti sono, da un lato, il numero elevato di reti bilaterali (il 13,1% del totale) e, dall’altro, la quasi totale assenza di macro-reti con un numero di imprese partecipanti superiore alle 50 imprese (una sola rete su 1.240 contratti).
Le imprese partecipanti ai contratti sono prevalentemente società di capitali (67%), con un numero limitato di imprese esercitate con la forma di società di persone e di imprese individuali. Contenuto il numero delle imprese cooperative (421 realtà per un peso % pari al 7,2) segno che il contratto di rete non ha ancora trovato adeguato sviluppo nel mondo dell’impresa senza scopo di lucro.
La mappa dei settori rileva come il contratto di rete si sia diffuso ampiamente sia tra le imprese manifatturiere che del terziario. Nello specifico all’industria in senso stretto fa riferimento con 2.204 soggetti il 37,4% delle imprese che hanno sottoscritto un contratto di rete seguita dall’insieme dei servizi alle imprese (settori J, L, M e N) con il 24,2%. Più contenuta è l’incidenza dell’edilizia (9,7%), del commercio (9,2%) e dell’agricoltura (4,8%). (comunicato stampa)

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