Piano di sviluppo in Campania per le Reti d’Impresa delle PMI

La Campania e le reti d'Imprese
La Campania e le reti d’Imprese

Nell’ambito dell’ incontro “La Campania e le Reti di Imprese. Strategie, Opportunità, Casi di successo” svoltosi stamattina al PICO, organizzato da TechnologyBIZ, in collaborazione con la Regione Campania, attraverso Campania Innovazione – Agenzia Regionale per la Promozione della Ricerca e dell’Innovazione, sono state illustrate le azioni messe in atto dalla Regione Campania, in attuazione dell’articolo 1 comma 74 della legge finanziaria regionale 2013, che sostiene il piano di sviluppo e consolidamento delle reti d’impresa.Queste azioni mirano a facilitare la spinta all’aggregazione in rete di micro, piccole e medie imprese per il processo di rafforzamento del sistema produttivo campano e per la competizione su mercati territoriali, nazionali ed internazionali, attraverso audit aziendali, identificazione di opportunità estere, partecipazione a fiere e missioni, certificazione di prodotti e creazione di marchi collettivi.

I più recenti dati di distribuzione territoriale delle reti d’impresa (aprile 2013) posizionano la Campania, con 42 contratti di rete stipulati, all’ottavo posto nella classifica nazionale, seconda tra le regioni del Sud, dopo la Puglia.

La Regione Campania, attraverso Campania Innovazione, supporta lo sviluppo delle reti d’impresa con un piano integrato di azioni basato sui seguenti punti:  Analisi e monitoraggio dei contratti di rete già stipulati; Sportello informativo per fornire approfondimenti e informazioni specifiche su aspetti legali, fiscali, finanziari, agevolativi; Servizio di accompagnamento alle imprese che vogliono aggregarsi in rete; Coaching personalizzato e tutoraggio sulle azioni di internazionalizzazione.

Nel corso dei lavori, sono state presentate le caratteristiche costitutive di alcuni contratti di rete campani, tra i quali quello della filiera calzaturiera “Napoli Shoes”, la “Rete Almax” della filiera Gucci e la Rete Packaging ecosostenibile, di recente costituzione.

“Per fare innovazione –ha aperto Guido Trombetti, vicepresidente della giunta ed assessore alla Ricerca Scientifica della Regione Campania- c’è bisogno di essere sempre informati ed aggiornati sulle nuove opportunità ed iniziative che consentono alle imprese di crescere. La nostra strategia regionale valorizza e punta fortemente sulle azioni di sistema, ed appuntamenti come questo sono in linea con le opportunità che derivano dal crescere attraverso l’utilizzo delle reti. L’incrocio e lo scambio tra competenze diverse genera valore nuovo”, ha concluso Trombetti.

“Oggi –ha spiegato Fulvio Martusciello, assessore alle Attività produttive della Regione Campania – accendiamo l’attenzione su un fenomeno di cui non dobbiamo sottovalutare le dimensioni: anche in Campania finalmente cominciamo a cogliere l’opportunità delle reti d’impresa. Il tutto in sinergia con quanto la Giunta regionale sta mettendo in campo in tema di politica industriale: linee guida per l’internazionalizzazione delle PMI, costituzione della rete regionale degli incubatori, rilancio dei distretti merceologici. Per settembre ipotizziamo il lancio di bandi, finanziati da fondi riprogrammati, a sostegno del tessuto produttivo: trasferimento tecnologico, voucher per le imprese, incentivi alle imprese sociali, efficientamento energetico degli edifici pubblici”.

Alle reti d’impresa saranno dedicati due interventi specifici: uno per il sostegno all’internazionalizzazione delle reti d’impresa, l’altro per l’avvio e lo sviluppo delle reti d’impresa.

“Un sistema frazionato –ha evidenziato Domenico Palmieri, presidente Associazione Italiana Politiche Industriali – non è vincente: si sopravvive se si fanno alleanze di grandi dimensioni, tra piccoli, per ottimizzare i costi e favorire sinergie tra i ricavi”.

“Con la collaborazione di Campania Innovazione – ha concluso Bruno Uccello, amministratore delegato di TechnologyBIZ – lanceremo ai primi di agosto una nuova piattaforma web dove l’ecosistema campano impresa-ricerca potrà incontrarsi ed interagire. Ancora, avremo una specifica area per le reti di impresa ed una vetrina per incubatori e start up”.

Stampa