A Napoli la presentazione del libro “Libreria Bell’Estate” di Sergio Califano

Libreria Bella estate
Libreria Bella estate

Mercoledì 10 luglio 2013, alle ore 10, presso la Libreria Loffredo (Via Kerbaker 18-21, Napoli) si terrà la presentazione del romanzo “Libreria Bella estate” (Iuppiter Edizioni) di Sergio Califano. Insieme all’autore interverranno i giornalisti Giuseppe Crimaldi e Francesco Bellofatto. Nel corso della presentazione interventi musicali di Carlo Missaglia e lettura di alcuni brani del libro curata dal duo Marcello&Roberta.

Il libro narra della meravigliosa indeterminatezza della giovinezza nelle vite di quattro ragazzi e in particolare di Marcello, il protagonista. Tre anni vissuti assecondando la natura selvaggia dell’isola che li accoglie. La voglia di restare e, più potente, quella di partire e immergersi nel mondo. Ed è durante la partenza che un elemento assolutamente casuale (un guasto tecnico della nave che li allontanerà per sempre) a determinare le loro esistenze.

Sulla nave Marcello incontra Cecilia, creatura delicata e volitiva, che lo condurrà dentro una solida relazione amorosa fiorita negli umidi silenzi delle calli veneziane e della “Libreria Bella estate” con le sue poltroncine di velluto bordò. Dalla serenità dei suoi libri, Marcello, ormai maturo, ripercorre attraverso un viaggio memoriale e reale le tappe della sua esistenza: l’isola, i compagni perduti e quelli ritrovati, antichi amori che nuovamente riaffiorano, il rapporto con la città d’origine fino al ritorno a un presente destabilizzante che mette a rischio la relazione con Cecilia. Ma proprio quando la trama sembra procedere su binari tracciati, l’autore con grande maestria scompagina le carte del destino e del romanzo.

Sergio Califano è nato a Napoli nel 1952 (senza alcuna responsabilità, per entrambe le circostanze). Vivente, al momento di andare in stampa. Giornalista, questo sì per sua colpa. Ma chiede le attenuanti generiche. C’è di peggio nella vita. Per molti anni ha cercato di capire cosa ci fosse oltre la collina, oltre il riverbero illusorio del falò. Ha incrociato sul proprio cammino tanti volti e molte persone. E talvolta qualche passione, che ha frequentato i suoi sogni. Per questa ragione lui non smette di sognare perché sa che prima o poi li ritrova, tutti. Volti, persone e passioni. Perché vivere resta ancora il mezzo migliore per cercare di compiere il percorso con dignità.

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