“Sorrento Breathing” a Villa Angelina

IMG_5428E’ oramai tempo di tirare le somme a distanza di qualche settimana dalla chiusura del Congresso “Sorrento Breathing: update and new trends in respiratory medicine”  tenutosi ad aprile c.a. nella splendida tenuta che fu del Comandante Achille Lauro, oggi “Centro di Alta Formazione Villa Angelina”.
Numerosi e prestigiosi esponenti del panorama scientifico medico nazionale sono lì convenuti attratti sia dall’autorevolezza degli scienziati accorsi che dal prestigio delle Universita proponenti il convegno.
Si tratta delle Università degli Studi di Napoli Federico II e Seconda Università  nonchè dell’Università di Salerno nelle persone degli organizzatori, professori Matteo Sofia, Alessandro Sanduzzi Zamparelli, Alessandro Vatrella, Giuseppe Mazzarella supportati – anche quest’anno- dall’esponente locale della medicina respiratoria, prof. Paolo Zamparelli, responsabile della Struttura Ospedaliera Specialistica di “Fisiopatologia Respiratoria, Patologie  Respiratorie Professionali e Patologie Respiratorie Sonno-Correlate” dell’Ospedale di Sorrento, sotto l’egida del direttore della UOC di “Medicina Interna” dei plessi ospedalieri di Sorrento e Vico Equense, Onorevole Dottoressa Flora Beneduce.
Il qualificato convegno – alla sua terza edizione – articolato in sedute plenarie ed in “hot topics” ha goduto di una vasta partecipazione di medici, sia ospedalieri che universitari, sia rappresentanti della medicina di famiglia che del territorio.
Significativa la partecipazione del dottor Gianpaolo Seccia, responsabile della Assistenza Domiciliare Ospedaliera dell’ASL Na 3 Sud.
Sono state analizzate e discusse le nuove strategie farmacologico-terapeutiche delle malattie respiratorie in particolare per l’asma, le broncopneumopatie croniche ostruttive, la fibrosi polmonare idiopatica, le insufficienze respiratorie acute e croniche, lo scompenso cardio-respiratorio e tanti altri status patognonomici di infermità.
Sono intervenuti, tra gli altri, anche immunologi, reumatologi, cardiologi, gastroenterologi, medici internisti, allergologi, ognuno portando all’evidenza dialettico-scientifica le proprie posizioni e d i propri convincimenti in particolare per ciò che attiene gli “spazi di confine” tra le varie discipline e la medicina respiratoria più propriamente detta.
E’ stata così, di fatto, portata a target l’esigenza di generare quei confronti costruttivi tra tutti gli autorevoli attori coinvolti realizzando così la maggiore e più condivisa evidenza scientifica possibile a vantaggio dei pazienti e della scienza medica.

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