Tra shopping e arte l’incontro col maestro Michele Placido

di Nunzia Marina Bozza

Michele Placido
Michele Placido

Attore, regista, produttore, uomo di cultura, tanti sono i volti di Michele Placido che emergono durante il suo atteso intervento al Festival della Carta al centro commerciale La Cartiera di Pompei. Oltre alle grandi qualità e doti artistiche quello che più si percepisce e arriva a tutti i presenti, è la straordinaria semplicità con la quale il grande attore parla, spiega, osserva e sorride, una semplicità, che come lui stesso dice, ti permette di comunicare e
arrivare al cuore di tutti. Per tutto il mese di Marzo, il centro Commerciale la Cartiera sarà palcoscenico della prima edizione del festival della carta, una  manifestazione di interesse artistico e culturale che ha ricevuto il patrocinio morale della regione Campania e della Città di Pompei. Alla base dell’iniziativa c’è l’idea che lo shopping e l’arte possono convivere in vetrina come in galleria.
In collaborazione con gli studenti dell’ultimo anno di scenografia della prestigiosa Accademia delle Belle Arti di Napoli, dell’istituto Palizzi di Napoli e con la collaborazione del Museo della Carta di Amalfi, questo festival è stato fin ora un susseguirsi di eventi e allestimenti di mostre che hanno coinvolto non solo gli artisti e gli addetti ai lavori e visitatori ma anche famiglie, studenti e bambini. Gli allievi dell’ultimo anno dell’Accademia delle Belle Arti di Napoli, hanno allestito all’interno della galleria, un opera di visual merchandising basato sull’utilizzo della carta, creando delle vere e proprie scenografie all’interno delle vetrine. Le vetrine allestite sono 20 e sono state sorteggiate tra tutti i negozianti. Gli autori delle vetrine parteciperanno ad un concorso in galleria che coinvolge i clienti che voteranno la vetrina più bella. Grazie alla presenza del Palizzi di Napoli, antico e rinomatissimo istituto d’arte, che ha formato nel corso della sua storia, generazioni di giovani artisti e menti brillanti sono state coinvolte classi di studenti con progetti e opere variegate ed estremamente originali. Durante questa manifestazione molti giovani fotografi campani hanno avuto la possibilità di trasformare il Centro in una vera e propria galleria d’arte, con opere fotografiche ispirate al mondo della carta in tutte le sue sfaccettature. Il grande attore Michele Placido, invitato e ospite dell” evento è stato accolto con affetto e stima oltre ad essere inondato dal calore educato del pubblico. In un luogo dove shopping e arte incominciano insieme a muovere i primi passi, la testimonianza del Maestro Placido è stata fondamentale ed è stata seguita con molto interesse: “Sono un uomo del Sud sono pugliese, e conosco le realtà belle e meno belle del  nostro sud- afferma l’artista- sia perchè le ho viste sia perchè ho  potuto farne parte per i tanti ruoli che ho scelto nella mia lunga carriera. La mala sanità, la delinquenza, la cattiva hgh releaser amministrazione, ma – prosegue Michele Placido – posso anche vedere la bellezza, la passione la devozione e l’arte della nostra terra, e l’evento di  oggi, dove ho l’onore di presiedere, ne è un chiaro esempio. Viaggiando – afferma l’artista – sento l’interesse del mondo per il nostro meridione l’attenzione su Pompei sia degli studiosi che dei Fedeli è incredibile, questo mi riempe di orgoglio perchè il sud viene sentito a differenza di altri posti, come bene che appartiene al  mondo”.

D.Maestro, che rapporto ha con la carta e la tecnologia?
R. “Con la tecnologia ho un buon rapporto, questo è indubbio, mi tengoaggiornato sulle novità, ma la lascio poi ai miei figli ai mie collaboratori, ne ho un rapporto un po più superficiale, invece con la carta ho un rapporto, se così vogliamo metterla, molto più intimo, profondo. Ancora scrivo lettere e bigliettini ai miei figli e alle persone a me care, siamo rimasti in pochi a farlo, ricordo durante i miei anni di formazione scolastica in collegio le lettere che mio padre mi scriveva e che ancora oggi ho e rileggo, questo mi aiuta a mantenere straordinariamente vivo i ricordi e le sfumature di piccoli momenti di vita vissuta.Solo le lettere scritte ti possono dare questa emozione“.
D. Maestro,Lei ha accennato dei suoi anni di formazione in collegio,
spesso si ha un idea negativa al riguardo, Lei che ricordo ha e cosa
si è portato dietro da quella esperienza?
R. “Spesso si tende a pensare al collegio come un luogo angusto e triste, ma per me sono stati anni incredibilmente formativi, mi hanno dato le basi per crescere e maturare e ci sono stati insegnamenti che ancora oggi porto con me nel quotidiano“.
D. Maestro, Lei è reduce del grande successo che ha avuto Trilussa la
miniserie andata in onda su Rai Uno, ha interpretato la vita e gli
amori del poeta dialettale romano, ma se Lei dovesse individuare un “Trilussa” dei giorni nostri che nome si sentirebbe di fare?
R. “Sicuramente Crozza, quello che succede nel mondo può essere estremamente caotico così come la politica può essere o può apparire molto complicata, Trilussa aveva il dono di rendere tutto molto semplice, ristretto e facile da capire, trasformava la realtà in satira ed è esattamente quello che fa Maurizio Crozza“.
D. Maestro c’è una poesia di Trilussa che le piace interpretare?
R. “Questa mi diverte molto, dunque,L’ Omo disse a la Scimmia: Sei brutta, dispettosa: ma come sei ridicola! ma quanto sei curiosa! Quann’ io te vedo, rido: rido nun se sa quanto!… La Scimmia disse: “Sfido! T’ arissomijo tanto!
D. Prossimo lavoro?
R. “Uscirà a breve Il Cecchino un Thriller girato nelle strade di Parigi e diretto da me uscirà a Maggio vi aspetto ciao sud“.

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