Scuola, la CGIL non firma l’intesa sugli scatti d’anzianità

Domenico Pantaleo
Domenico Pantaleo

ROMA – “La FLC CGIL non sottoscriverà l’intesa sugli scatti di anzianità 2011 nella scuola a sottrazione delle risorse del Miglioramento dell’Offerta Formativa (MOF)”, lo conferma Domenico Pantaleo alla vigilia dell’incontro all’ARAN fissato per oggi. Nei mesi di gennaio e febbraio la FLC CGIL ha promosso una propria consultazione del personale della scuola sulla pre-intesa sottoscritta dagli altri sindacati il 12 dicembre 2012. “In oltre 2.100 assemblee coinvolgenti tutte le scuole del Paese – ha dichiarato Pantaleol’85% del personale ha detto NO alla pre-intesa. È stata una grande prova di democrazia che sollecita a consultare sempre i lavoratori su ogni intesa”. Riferendosi all’esito delle recenti elezioni politiche, Pantaleo afferma che “il voto del 24 e 25 febbraio parla anche alle organizzazioni sindacali e per la FLC l’esercizio della democrazia diretta rappresenta la condizione necessaria per rispondere al peggioramento delle condizioni di lavoro e alla disperazione sociale“.
Per il Segretario generale della FLC CGIL “netto e chiaro è emerso il rifiuto dello scambio fra MOF e scatti di anzianità: scambio inaccettabile perché penalizza la contrattazione integrativa e di fatto impone la prestazione gratuita di una serie di attività svolte a favore degli alunni. Forte è ora il rischio che le contrattazioni di scuola siano stravolte e soggette ad interpretazioni arbitrarie“.
Ma il Governo Monti intende attuare un ulteriore blocco dei contratti, degli stipendi, del ripristino degli scatti e rinviare al 2015-2017 il pagamento dell’indennità di vacanza contrattuale: a fronte di ciò l’intesa pone le premesse per dividere di nuovo i lavoratori e per riproporre la contrapposizione fra scatti (a partire da quelli maturati e non pagati nel 2012) e MOF“.

L’immediato rinnovo del contratto nazionale è la strada per uscire da questa impasse. Per dare riposte credibili alla perdita del potere di acquisto dei salari e alla svalorizzazione del lavoro – conclude Pantaleo – è necessario ripristinare regole e diritti uguali per tutti, garantendo salari europei ai lavoratori della scuola“.

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