Torre del Greco, la Beneduce sull’Ospedale “Maresca”

Flora Beneduce, primario di Medicina Generale degli Ospedali riuniti della Penisola Sorrentina interviene sulla situazione venatari a verificare all’Ospedale “Maresca” di Torre del Greco.

Flora Beneduce

Cambiano i luoghi, ma non le situazioni. All’ospedale Maresca di Torre del Greco, depauperato dai vertici aziendali nell’assoluta chiusura alle istanze della società civile e delle istituzioni, arriva un nuovo provvedimento. Si tratta dell’eliminazione dei cartellini per dipendenti da timbrare all’ingresso e all’uscita. Si tratta di un blitz in piena regola – spiega Flora Beneduce – Del resto il direttore sanitario di quell’ospedale è solito agire in questo modo. A ferragosto 2009, al Santa Maria della Misericordia di Sorrento decise il trasferimento dell’Ortopedia al terzo piano, sancendo, di fatto, l’accorpamento di due unità operative non omogenee. È sconcertante che tali operazioni passino inosservate. A nulla sono valse le rimostranze del sindaco Ciro Borriello, che ha denunciato la situazione di assoluto degrado del nosocomio di Torre. Egli ha indetto lo sciopero della fame e ha bloccato iniziative religiose e di folklore, che si sono poi tenute nella forma del supporto alle iniziative divulgative del comitato Pro- Maresca. Al primo cittadino esprimo la mia solidarietà e lo esorto a non demordere. La sua è una giusta battaglia per tutelare non solo i suoi concittadini, ma anche i circa 300mila utenti che afferiscono al Maresca”.
L’ ospedale di Torre ha subito nel corso dei mesi numerosi attacchi per sottrargli risorse e gestione di servizi. Tra questi, lo spostamento della pediatria d´assistenza al pronto soccorso di Boscotrecase.  “Ciò mi lascia sbigottita – aggiunge la Beneduce – Non riesco a capire perché si concorra all’impoverimento di strutture importanti come questa. Qual è il motivo che giuda tali logiche? Perché la cittadinanza rimane inascoltata? Come mai si parla di decentrare alcuni reparti che funzionano bene e trasferirli in ospedali che già scoppiano di barelle? Per quanto riguarda il nosocomio di Torre del Greco, credo che queste operazioni strane, estemporanee e non programmate mirino solo a far prevalere interessi di qualcuno. Purtroppo, chi paga è sempre il cittadino utente”.

 

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