Decalogo dell’OSEC per gli aquisti di Natale sicuri

 
Benedetto Di Meglio direttore OSEC

Mo’ vene Natale….non tengo denari.. ..me faccio na’ rata e me vaco a cuccà.

E’ una vecchia cantilena napoletana, ormai poco nota, che sembra inventata appositamente alle condizioni della maggior parte dei cittadini consumatori all’avvicinarsi del prossimo Natale. Ecco i consigli e il decalogo dell’ OSEC, per le spese e i consumi natalizi.

  1. 1.       Rate….attenti, pericolo! arrivano quelle del 2011 l’anno nuovo sta arrivando insieme ai debiti del 2010

Fate bene i calcoli per il prossimo anno, attenti a quello che avete comprato e usato nel corso del 2010 col sistema “compri oggi e paghi l’anno prossimo”: l’anno “che verrà”, per nostra fortuna sta arrivando, e le rate pure…

  1. 2.       Scadenze e utenze ..“bollette in bolletta”.

Concedetevi una serata di relax per mettere ordine tra le bollette pagate lo scorso anno. Se ne avrete la forza e il coraggio, provate a prevedere quello che potrebbe costarvi l’anno prossimo se non vi organizzate per spendere meno: a questo punto, se avrete resistito, chiamate tutta la famiglia e dettate le nuove regole del gioco.

  1. 3.       Tredicesima….quanto ci costi.

Nei prossimi giorni, quella razza in estinzione, lavoratori dipendenti e pensionati, avranno la fortuna di ricevere la tredicesima. Raccomandiamo loro di prevedere prima le spese in scadenza e, fatti i conti delle necessità accantonate durante l’anno, se resta qualcosa, ripartire i resti in diverse buste con l’intestazione della spesa: proponetevi di rispettare  la vostra programmazione, altrimenti potreste trovarvi a secco di disponibilità per affrontare le convenienze dei saldi di gennaio.

  1. 4.       Alimentari…. metti i prezzi nel congelatore.

In previsione delle festività, di regola, i prezzi aumentano più le ricorrenze  si avvicinano.  Se potete, acquistate per tempo gli alimenti per il pranzo di natale e il cenone di capodanno, avendo cura di conservateli in frigo o nel surgelatore. Segnatevi i prezzi delle cose da comprare presso il vostro fornitore abituale e notate se questi aumentano col passare dei giorni.

Ricordate che esistono eccezionali ricette “povere” (anche per il pesce) che consentono una gran figura con una spesa contenuta. Ricordate che la qualità è meglio della quantità.

Segnalate sul nostro sito www.segnalaunabuso.it le cose che aumentano.

  1. 5.       Regali……mai al “last minute”.

Per i regali qualche sforzo di fantasia aiuta a risparmiare, anche per le confezioni il “fai da te” consente di fare bella figura e dimostra più affetto di una scatola bellissima ma impersonale. Un po’ di tempo in più, speso bene, ti fa spendere meno. Attenzione ai bambini, ha più valore il tempo speso a giocare con loro che un gioco costoso, mai giocattoli in  confezioni senza marchio “CE”e garanzia.

  1. 6.       Albero e presepe.. albero ecologico e pastori di terracotta, si comprano “passo dopo passo”.

Aprite le confezioni conservate lo scorso anno, fate la cernita dei cocci e aggiornate le guarnizioni dell’albero e la vostra piccola o grande collezione di pastori a S. Gregorio Armeno.

  1. 7.       Abbigliamento…..la moda che si “porta” è fuori portata.

Una piccola griffe di “alta moda” si può comprare presso i nuovi “outlet” che si moltiplicano anche a Napoli e provincia. Attenti ai capi “pezzottati” e misurate, misurate, misurate, resistendo alla fretta e alle tante tentazioni.

  1. 8.       Svago……tra cinema e qualche museo, alla fine non ci resta che la TV.

Per lo svago, c’è poco da fare: evitate quei film scadentissimi di Natale in locali affollatissimi (c’è qualche buon film in giro, basta programmare per tempo; in orari mattutini andata a visitare qualche bella mostra e qualche bel sito antico napoletano (l’archivio Parisio, sotto i portici di piazza del Plebiscito è una meta consigliata a tutti, non si paga e la visita è molto interessante). Programmate di vedere qualche bello spettacolo in TV, leggendo attentamente le guide.

  1. 9.       Gite fuori porta Se ne avete la possibilità fate qualche gita nei bei luoghi del turismo rurale in Campania: si spende poco e si gode di un bel vedere e anche di un ottima cucina a buon prezzo.
  2. 10.    Non dimentichiamo la solidarietà.Un anno difficile, con una povertà sempre più diffusa. Dopo tante inutili parole occorre anche dare segni tangibili a chi può averne bisogno: che ne direste di qualche regalo di Natale?

Spiega Benedetto Di Meglio, direttore dell’Osservatorio Socio Economico e dei Consumi: “Quando, nei giorni scorsi, abbiamo iniziato le tradizionale indagine  per individuare le previsioni di spesa per le festività di fine d’anno, ci ha colpiti il sarcasmo delle risposte. Quasi tutti hanno mostrato di essere quasi “in bolletta”, avendo già speso sulla carta la tredicesima, e di prevedere ancora tempi duri per l’anno prossimo. L’elemento che emerge con maggior vigore è la spesa crescente per il mantenimento dei figli e, poi, della casa intesa nella più vasta accezione (dal fitto alle bollette, dall’RCauto alle necessarie manutenzioni); la stragrande maggioranza ha debiti e pensa di farne ancora anche per piccole spese; nessuno ritiene che i propri redditi possano aumentare nel breve periodo ed anche le previsioni di sgravio fiscale sono interpretate come un’entrata di nessun rilievo: dominano incertezza e perplessità per il futuro a breve: occorrerebbe un reale scossone di cambiamento per ridare fiducia nei prossimi anni, che sia la possibilità poter a sperare per un “posto di lavoro” non precario?  E allora abbiamo pensato di proporre un decalogo con dei consigli per la spesa e nel definirlo abbiamo scherzato un po’, tanto per dare un senso di allegria alle feste in un periodo di grandi problemi e di profonde incertezze.  Il problema che più ci ha assillati nella stesura dei consigli, redatti dopo una diffusa consultazione tra i nostri iscritti, è stato quello di indicare una sapiente programmazione della spesa. Ci rendiamo conto che la programmazione delle spese familiari può sembrare un’incombenza leggermente assillante, specialmente in occasione di un periodo di festa, ma abbiamo calcolato che sono altissime le opportunità di risparmio e, ancor meglio, si può realmente trascorrere le feste in serenità discutendo in famiglia delle possibili opzioni e delle buone pratiche di spesa. I nostri figli, soprattutto (fortunatamente ce ne sono ancora a Napoli), potranno iniziare ad apprendere qualche buon comportamento in più. Speriamo che queste note siano veicolate adeguatamente dalla stampa e che possano giungere nelle aule scolastiche per diventare un’occasione di discussione con gli insegnanti. Ci sarebbe piacerebbe piaciuto plaudire a qualche bella iniziativa  fatta dal Comune  o della Regione per rendere la vita di questi giorni di festa un po’ più gioiosa, ma non hanno avuto nemmeno l’attenzione di abbellire un po’ la città. E ci saremmo aspettati qualche sollecitazione dal neo presidente dell’ASCOM ai propri associati relativa al contenimento dei prezzi”.

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