Cobellis (Udc): la buona politica che serve alla Campania

On. Luigi Cobellis (Udc)

SALERNO –  “Occorre più responsabilità, idee e senso civico per riportare la politica ad interessarsi davvero delle persone e delle comunità”.  Questo è stato il senso del discorso al Teatro Augusteo di Luigi Cobellis che, alla luce della crisi di questi giorni, ha rivendicato la lungimiranza del partito nel denunciare il rischio di un bipolarismo muscolare, estraneo alla cultura politica italiana. “L’Udc è l’unico partito che ha dimostrato di guardare avanti e oggi infatti può costruire un futuro. Lo abbiamo fatto rischiando in proprio e per una sola ragione: perché vogliamo bene all’Italia e alla Campania”. Cobellis si è poi soffermato sulla politica regionale richiamando il patto di lealtà che lega l’Udc a Stefano Caldoro, “una persona per bene”, e lodando il gruppo consiliare per il lavoro svolto. “Il gruppo che ho l’onore di guidare sta facendo moltissimo e voglio ricordare la nostra iniziativa a favore della destagionalizzazione del turismo costiero e il sostegno alle Comunità Montane i cui dipendenti erano senza stipendio da mesi”. Cobellis ha anche affrontato il tema della sanità o meglio “della salute, perché in questa distinzione sta tutta la nostra filosofia: noi ci occupiamo delle persone e non delle nomine”. Sulle accuse che gli sono state rivolte in merito al conflitto di interessi Cobellis ha sottolineato come “sia dovere di una persona competente impegnarsi e non lasciare il campo a chi, senza sapere niente, si affida al copia-incolla dalle tesi di qualche universitario!” Sulla crisi aperta in Provincia di Salerno Cobellis ha ribadito “le responsabilità del Presidente Cirielli che ha fatto della Provincia un mezzo per dare sfogo ai propri interessi personali realizzando in questo modo una frattura insostenibile”. Infine Cobellis ha salutato con un augurio la candidatura di Costabile D’Agosto a sindaco di Nocera e quella di Salvatore Gagliano a sindaco di Salerno “nella convizione che la Campania ha bisogno di valori e di identità e di persone capaci di interpretarli e sono sicuro che non la deluderemo!”

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