Rosario Fiorentino da Sorrento sull’omicidio Vassallo

Rosario Fiorentino, presidente comm. trasparenza Sorrento

L’omicidio del sindaco di Pollica, Angelo Vassallo, è un gesto brutale e di stile camorristico  sul quale bisogna fare immediatamente luce. La zona del Cilento sembrava essere un’area  nella  quale la le armi della camorra non avessero falciato vite umane responsabili  di resistere , ma questo omicidio costringe tutti noi amministratori pubblici probabilmente a rivedere queste analisi. Il primo pensiero va alla famiglia di Angelo Vassallo, che ha condiviso con lui anche la passione per la tutela di quel territorio, alla quale interpretando i sentimenti di tutti i componenti della commissione trasparenza  invia la solidarietà più convinta. Auspica che la società civile assicuri il proprio impegno e sostegno  per aiutare in ogni modo gli inquirenti a scoprire gli autori ed i mandanti. Ci aspettiamo indagini  rapide ed accurate che riescano a stabilire i motivi dell’agguato, se ci fossero state delle minacce in precedenza e se tutte le misure di  sicurezza e di controllo  personali e del territorio siano  state adeguate al grido di denuncia e di dolor espresso dai familiari. Lo scrivente ha chiesto di commemorare e discutere la vicenda nella prossima seduta di Consiglio Comunale.

IL DOCUMENTO DEL PRESIDENTE DELLA COMMISSIONE TRASPARENZA DEL COMUNE DI SORRENTO ROSARIO FIORENTINO

La tragedia della morte di Angelo Vassallo, il Sindaco-pescatore del Comune di Pollica in provincia di Salerno acquista un aspetto più oscuro e più drammatico a causa della forma, del modo in cui essa è avvenuta: nove colpi di pistola, esplosi in una piccola stradina di periferia, una vera e propria esecuzione, l’esecuzione della pena stabilita da un oscuro tribunale per un qualche reato che avrebbe compiuto il compianto Sindaco. E se pensiamo che le indagini in corso si muovono sempre di più sulla pista camorristica, la vicenda getta ombre lunghe e terribili su tutti noi, fino a raggiungere uno spazio ben più ampio del paese di Pollica, al quale il Sindaco aveva dedicato tutta la sua vita, ben più ampio delle coste del Cilento. al nostro territorio la Penisola Sorrentina ed in primo luogo Sorrento.Queste ombre giungono fino a noi, alle nostre coscienze. Perché di fronte a questo caso, assistiamo al capovolgimento dei valori umani,civili e  sociali, ove il malaffare e la malavita si ergono a Giudice ed il reato commesso è l’avere manifestamente condotto una vita civile, sociale e politica all’insegna della legalità più determinata, della trasparenza più condivisa. Una vita normale che appare di coraggio e di solitudine in Campania ed in vaste aree del meridione per la forte presenza dell’imprenditoria criminale e l’assenza dello Stato. La figura che è stata uccisa non è una personalità impegnata in prima linea contro la camorra, non è un Saviano, non è  Pio La Torre,non è il generale Carlo Alberto della Chiesa ,non è un Falcone o un Borsellino, colui che è stato ucciso è un uomo, un amministratore pubblico  che ha deciso di fare uso pienamente, correttamente e intelligentemente di tutti gli strumenti normativi che l’ordinamento giuridico italiano pone a disposizione del Sindaco, per far funzionare la macchina comunale, per tutelare le risorse ed il territorio di una comunità, per accrescere il tessuto sociale, economico e culturale di una società. Vassallo è il Sindaco delle delibere e delle ordinanze che hanno punito in modo salato chi getta a terra anche una sola cicca, è il sindaco che ha delimitato, nella preziosa spiaggia di Acciaroli, un’area esclusivamente riservata ai cani, è il Sindaco del NO fermo alle speculazioni edilizie, della lotta aperta agli abusi, della trasparenza nella gestione amministrativa. Sindaco della gente, conosceva  sentori e umori dei suoi  e riconosceva l’enorme tesoro di un territorio bellissimo, fonte di ricchezza, consapevole che il modo più incisivo di tutelarlo era quello di battersi facendo il proprio dovere in prima linea contro le speculazioni,urlando  NO ai mega appalti e ai compromessi e soprattutto sensibilizzando tutte le coscienze, giovani e meno giovani, con la divulgazione e l’esempio. E’stato il Sindaco che ha tolto il porto ai privati, uomo sensibile  all’associazionismo e alla valorizzazione delle proposte culturali intorno a cui organizzare la vita della comunità, in ottica e di crescita e di una qualità dello sviluppo diverso da quello propinato dall’Ente Regione Campania che tanti cattivi esempi di malgoverno ha saputo comunicare. La morte di Vassallo è un No gridato dai gruppi di potere e di affari  dall’interesse economico, dalla corruzione a questo modo di fare politica, a questo modello socio-culturale di buon governo, all’immagine dell’eroe civile che smetterà di essere eroe nel momento in cui questo modello virtuoso diventerà regola per ogni cittadino. Ma quanti Vassallo ci sono? La morte di questo sindaco coraggioso getta un’ombra che si estende fino alla nostra Sorrento: oasi di bellezza, territorio baciato dal mare, dal sole e da una sorte benevola di paesaggi unici al mondo  e di panorama inconfondibile. Di recente, notizie su giri di racket e di usura tra i commercianti, sulla presenza di pregiudicati e camorristi in vacanza sul nostro territorio hanno riempito le prime pagine dei giornali locali. Ma ben più risalenti sono le notizie di una diffuso senso di illegalità sul nostro territorio: perché non si parla mai delle speculazioni edilizie, che si perpetrano da anni, a danno delle nostre coste e delle formazioni rocciose con un altissimo rischio di danno idrogeologico? Quali sono le lacune amministrative che determinano il totale insozzamento del nostro specchio d’acqua a pochi metri da mari da bandiera blu? Il Sindaco non riserva, al momento, le energie necessarie alla materia ambientale e più in generale all’interesse pubblico, che invece dovrebbe costituire la priorità dell’agenda amministrativa dato che da esso dipendono la salute e il benessere sociale ed economico della comunità, né alcuna attenzione è riservata alla questione della sicurezza a fronte dei numerosi furti e scippi  e incidenti anche mortali verificatosi per tutto il corso dell’estate . Immaginiamo solo per un momento cosa significa 100 motorini rubati in una estate in Penisola che valore assumono e che giro di delinquenza e di affari ci gira attorno o vogliamo parlare dell’uso e dello spaccio di droga o  dell’omicidio Tommasino consigliere comunale di C.Mare di Stabia e gliintrecci ha avuto con noti esponenti della politica locale.Il sindaco Vassallo era sicuramente  una mosca bianca, un esempio di virtù isolata. L’unica via per innalzare mura alte e solide contro l’infiltrazione criminale nelle nostre comunità è quella di instaurare un dialogo fecondo e costruttivo tra maggioranza e opposizione, tra tutte le forze politiche, affinchè prendano vita progetti condivisi  ispirati al benessere sociale, affinché legalità e trasparenza non camminino sulle gambe di pochi uomini coraggiosi ma su quelle di tutta la comunità. (08/09/2010)

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